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Fare il Pane: un Rituale Antico Oggi Riscoperto

“Quando penso al pane penso subito alla crosta croccante che scricchiola sotto ai denti, alla mia casa che si riempie di un profumo inebriante ed irresistibile, alla semplicità, al calore, all’amore.”

Ripenso a quando da piccola per la merenda a scuola la mia mamma ci preparava la rosetta, quella piccola, tipico pane di Roma, mettendoci dentro prosciutto crudo e amore. Ma anche al pane di Terni, un pane sciapo davvero semplice ma buonissimo, che sta bene con tutto. Quel pane ha accompagnato le colazioni della mia infanzia quando nella nostra casa in Umbria trascorrevamo tutti i fine settimana scappando via dal caos della città. Ci piaceva tantissimo preparare le bruschette strofinandoci sopra pomodoro fresco appena raccolto nell’orto con una foglia di basilico ed un filo di olio, ma anche con burro e sale. Quando davvero la semplicità degli ingredienti appaga il palato e soprattutto è in grado di stampare per sempre immagini indelebili che diventeranno nel tempo preziosi ricordi.

Protagonista indiscusso della nostra cucina, il pane evoca in ognuno di noi tradizioni, significati e simboli che ci trasportano altrove e che vanno molto al di là del solo aspetto nutritivo. Ogni Regione ha un suo pane così come ogni Paese: pensiamo alla baguette francese o al bretzel tedesco o al naan in India. 

In quest’ultimo anno in molti hanno riscoperto il piacere di questo antichissimo quanto lento rituale. Vi ricordate quando durante il lockdown trovare del lievito fosse diventato difficile se non a tratti impossibile? Già, perché fare il pane è un atto magico, mistico, alchemico. Vedere come attraverso gesti quasi istintivi dei semplici elementi ovvero acqua, farina, lievito e sale si mischino tra di loro dando origine a qualcosa di unico è come vedere nascere ogni volta un piccolo miracolo.

Fare il pane ci riporta a casa. Ci obbliga a rallentare e a riconnetterci con quella parte di noi a cui diamo spesso troppo poco spazio. La nostra parte più autentica, intuitiva, forse anche un po’ infantile perché ci costringe a tornare proprio dove vivono i bambini: nel qui ed ora. Ecco perché dopo non è difficile percepire gli stessi effetti positivi di una seduta di yoga, una meditazione o perché no, una psicoterapia. E’ in grado di cambiare completamente il nostro stato d’animo, donandoci pace e fiducia.

Tante, tantissime sono le farine esistenti, così come diversi sono i lieviti anche se è ormai noto che il lievito madre o pasta acida sia quello qualitativamente migliore rendendo l’impasto molto più digeribile ed assimilabile grazie ai batteri presenti. Anche per quanto riguarda le farine in molti ormai hanno riscoperto i cosiddetti “grani antichi” che nulla hanno a che vedere con le farine raffinate “0” o “00”. I grani antichi contribuiscono a creare un pane ricco di principi nutritivi ed avendo un ridotto contenuto in glutine provocano all’organismo minore infiammazione. Insomma, un pane con lievito madre fatto con queste farine si traduce nel pane qualitativamente migliore che possiamo assumere quotidianamente. Ed è anche molto più buono e saporito!

A casa nostra in Sicilia ogni settimana diamo vita a questo meraviglioso rituale. Qui le farine che troviamo sono le migliori che si possano trovare: Timilia (o Tumminia), Pierciasacchi, Madonita ma anche Russello, Senatore Cappelli e Maiorca.

Si inizia la sera prima rinfrescando il lievito madre con acqua e farina. Poi al mattino dopo si impasta, si attende una mezzoretta e si inizia con le pieghe: la prima, poi dopo un’altra mezz’ora la seconda e infine la terza. Ogni volta si vede l’impasto cambiare, modificarsi sotto alle proprie mani (e cuori). Non a caso infatti le mani energeticamente vengono associate al cuore, come fossero vere e proprie estensioni di questo magico organo, portando quindi il nostro sentire in quello che facciamo. Sono più che certa che se siamo arrabbiati, tristi o confusi il nostro pane lo assorbirà così come assorbirà la nostra gioia, gratitudine e pace.

Insomma, non vi resta che provare e scoprire cosa questo rito ha in serbo per voi, non farlo equivale a rinunciare ad una grande opportunità!