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Italian Breakfast

Sin da piccoli siamo stati educati a riconoscere la colazione a casa come una vera e propria arte e non importava quanto fosse tardi la mattina prima di uscire, si trovava il tempo per caffelatte e biscotti.

Ritenuto il pasto più importante della giornata, il modo in cui la si inizia infatti, influenza il nostro umore e il modo in cui svolgeremo i nostri compiti durante il giorno che ci aspetta.

Sia che si faccia di corsa uscendo con una fetta biscottata in una mano e le chiavi della macchina nell’altra, dopo la corsa del mattino, assonnati prima di andare a scuola davanti alle grandi ciotole con latte e cereali, a letto con tanto di vassoio e fiori freschi (come nei nostri sogni)  oppure con calma sentendo un pezzo di Mina, è un momento durante il quale sembra che tutto possa ancora accadere, le preoccupazioni sembrano rispettare quella calma e farsi da parte.

 Anche se si parla molto spesso di colazione al bar composta di caffè e brioche, per la maggior parte degl’italiani la colazione fatta in casa, in famiglia e’ sacra, quel momento di pace, di calma prima della frenesia, vale quello sforzo in più di farla o ancor meglio prepararla in casa — anche perché tanti di noi non non potremmo mai uscire di casa senza quel primo caffè — quindi molto spesso quello del bar diventa il secondo caffè (di una lunga serie) della giornata. 

 La cosa bella della colazione all’italiana è che ognuno ama declinarla a modo suo. 

 Molti si svegliano prima per prepararla, e molti altri sono amanti dei prodotti confezionati, non per questo meno legati al rito mattutino.Si mette la moka sul fuoco e si pregustano le fette biscottate Gentilini, quelle alte che sposano perfettamente con il miele.

Ci si contende l’ultima fetta di pane e nutella.

Si scalda l’acqua per il tè da bere con una fetta di limone.

Succo alla mela verde oppure Ace per chi è sempre in ritardo e la spremuta diventa la dolce utopia della Domenica.

Plumcake, Pan di stelle e Gocciole, non hanno bisogno di presentazioni.

Il latte, che sia freddo o bollente, ci ricorda l’infanzia. 

Si prepara l’espresso, si scalda il latte e i due si danno appuntamento rigorosamente in una tazza dalla base grande così da poter facilitare l’immersione di biscotti oppure del ciambellone.

 Mio padre ha da sempre avuto il compito di preparare la spremuta avendo a propria disposizione arance fresche, pazienza e cura. Designato come esperto, senza nessun parere a sfavore, soprattutto da quando ha introdotto la variante al melograno. Una meraviglia per gli occhi, regala energia e vitamine.

La moka è l’ingrediente principale, la preparazione del caffè è un vero e proprio rito, quando la moka inizia a borbottare il profumo invade tutta la cucina.

Si affetta la frutta da accompagnare allo yogurt bianco e si dispongono le fette biscottate.

Pane ricotta, miele e noci, imbattibile.

È arrivato il momento di mettere a tostare il pane così da poterlo portare in tavola ancora caldo.

Il burro aspetta impaziente di essere spalmato sul pane accompagnato dalla marmellata di stagione.

La torta della Nonna farcita con amore da mia madre con pinoli e crema pasticciera, viene sfornata appena tutto il resto è pronto, sembra rispettare perfettamente l’armonia del momento.

 

Le ricette per una squisita colazione fatta in casa sono infinite, ma cominciamo dalle basi. La Crema Pasticcera è un’ottima alleata di torte, croissants o qualsiasi dolce fatto di pasta frolla, altrettanto deliziosa mangiata in una ciotola con un cucchiaino insieme a lamponi e fragole! Mentre, l’altra ricetta, rappresenta uno degli ingredienti principali per una colazione più classica, e una vera e propria necessità in questo periodo dell’anno, la marmellata di arance- dolce ed aspra allo stesso tempo- Perfetta da spalmare sul pane caldo o sulle fette biscottate. Altrettanto perfetta per una merenda estiva da fare a piedi scalzi e con i capelli bagnati.

 

CREMA PASTICCERA

 INGREDIENTI

 

  • 500 gr di latte
  • 130 gr di zucchero
  • 80 gr di tuorli
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 35 gr di amido di mais

 

PREPARAZIONE

  1. Portare ad ebollizione il latte con lo zucchero (la prima metà)
  2. In una ciotola a parte lavorare con una frusta i tuorli, vaniglia, sale e il restante zucchero
  3. Unire l’amido setacciato 
  4. Aggiungere il latte bollente e portare il tutto ad ebollizione

Può essere servita calda o conservata in frigo una volta tiepida.

 

MARMELLATA DI ARANCE

 INGREDIENTI

 

  • 1 Kg di arance sbucciate
  • 600 gr di zucchero
  • Bucce di 1 arancia ogni Kg di arance
  • 1 mela grattugiata
  • 1 limone spremuto per ogni kg
  • 8 barattoli capienza 200 gr circa

 

PREPARAZIONE

  1. Sbucciare le arance assicurandosi di rimuovere tutta la parte bianca, tagliare ogni spicchio in tre parti, mettere in una pentola (con fondo spesso). Portare ad ebollizione e lasciare a fuoco medio per 40 minuti
  2. Terminato questo tempo, allontanare la pentola dai fornelli e passare il composto con un frullatore ad immersione
  3. In parallelo tagliare la buccia dell’arancia alla julienne (striscioline sottilissime), mettere a bollire l’acqua e una volta portata ad ebollizione, buttare le scorze d’arancia e lasciarle sbollentare per qualche minuto, sgocciolare. Cambiare l’acqua e ripetere l’operazione 3 volte. Una volta pronte le bucce andranno aggiunte alla polpa con il succo di limone e la mela grattugiata
  4. Mantenere un fuoco moderato per 20 minuti girando ogni tanto. La marmellata sarà pronta dopo aver superato la prova del piattino che consiste nel mettere un piattino con un cucchiaio di marmellata in freezer per 2 minuti, una volta tirato fuori se la marmellata risulta consistente, è pronta. Altrimenti continuare la cottura per altri 5/10 minuti
  5. Riempire i barattoli (precedentemente sterilizzati) con la marmellata bollente. Una volta chiusi capovolgerli per creare l’effetto sottovuoto e farli raffreddare

Il giorno successivo potranno essere riposti in dispensa