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Il Fascino dell’Isola Dalla Palette Pastello: Procida

“Sa stupire e sa incantare, ma soprattutto non sa farsi dimenticare”

I paesaggi italiani, per la maggior parte, assomigliano a scenari fiabeschi ed è difficile resistere al loro fascino. Specialmente in estate, quando i raggi del sole si espandono intenti ad illuminare le facciate degli edifici, i colori diventano più intensi ed è impossibile – di conseguenza – ignorare la costante bellezza che respira sotto gli occhi spesso distratti di noi italiani. A volte troppo intenti a preoccuparci di altro e delle nostre vite moderne, semplicemente ci dimentichiamo.

Iconica e mai banale è l’estate italiana, che per noi rappresenta molto più che un periodo durante l’anno o una stagione, per noi rappresenta esattamente un vero e proprio stato d’animo. L’estate inizia in un battito di ciglia e ti travolge, senza avvisarti. E così non può non mancare la canzone tormentone che presto diventa il sottofondo perfetto ai viaggi in macchina con i finestrini abbassati. Non può mancare un giro in vespa, i costumi sgargianti, il gelato, una buona frittura di pesce in riva al mare e il profumo di salsedine che secca la pelle al solo sentirlo. Ma soprattutto, non possono mancare le isole sulla lista delle cose da fare per una perfetta estate italiana.

Stilare una lista delle isole più belle sarebbe controproducente, sono innumerevoli e ognuna ha il suo perché. Tra le tante, in particolare ce n’è una che sembra una vera e propria Notting Hill italiana affacciata sul mare cristallino: Procida. Incastonata tra Capo Miseno ed Ischia, Procida è il fiore all’occhiello delle isole flegree. Meno frequentata e meno conosciuta, merita di camminare in lungo e in largo sulle sue coste rocciose alla scoperta dei luoghi più remoti ed ancor meno esplorati. L’isola si presenta come una vera e propria scenografia cinematografica, non a caso ha fatto da sfondo a molti e rinomati film tra cui “Il Postino di Neruda” diretto dall’indimenticabile Massimo Troisi. E chi non vorrebbe sentirsi il protagonista del film per ascoltare il poeta discorrere sulla bellezza della vita e le consuetudini dell’amore sulle scogliere rocciose dell’isola?

Oasi di pace durante tutto l’anno, essendo quasi disabitata, Procida si ripopola in estate. Sono in tantissimi ogni giorno ad avvicinarsi alle sue rive e al suo porto, solo per poter assaporare la sua libertà incontaminata. Infatti, l’isola conserva da sempre il cuore della sua identità. A differenza delle vicine Ischia e Capri, Procida non è la classica isola dove trovare alberghi di lusso, ristoranti gourmet e locali esclusivi. Tutt’altro. Procida è da sempre un’isola di pescatori e, da sempre, i suoi pochi abitanti si identificano nel loro rapporto con il mare, in quanto pescatori, per le loro attività mercantili o sui traghetti. Casette addossate e i vicoli che profumano di fichi d’India, un profilo frastagliato e spiaggette nascoste, cale e stradine orlate dai frutteti; l’isola, nonostante il perimetro di poco più di 16 chilometri, è una vera e propria tavolozza di colori in mezzo al mare ed è la più piccola e meno conosciuta del Golfo di Napoli.

Come per ogni isola, il centro storico resta il nucleo da cui si snoda tutto.

Terra Murata, il centro storico dell’isola di Procida, con i suoi 90 metri sul livello del mare rappresenta senz’altro il punto più alto dell’isola, strategicamente collocato per proteggerlo e guardarsi da eventuali minacce dal mare. A Terra Murata, il tempo sembra essersi magicamente fermato, e ci si immerge in un piccolo borgo di estrema bellezza edificato nella parte più alta. Costruito nel medioevo per proteggere la popolazione dagli attacchi via mare, è caratterizzato da un labirinto di viuzze strette e case addossate le une alle altre, e in questo dedalo di vie potrete poi ammirare il Palazzo d’Avalos imponente e senza eguali, famoso perché ospitò fino al 1988 un carcere e divenne poi il Palazzo Reale e l’Abbazia di San Michele, patrono dell’isola. Nonostante la camminata ripida per raggiungerla, Terra Murata resta anche il luogo più romantico dell’isola. La vista si perde nel profondo blu del mare e in sottofondo il golfo di Napoli, interamente illuminato di sera, saprà rapire ogni emozione, anche al cuore più difficile da sciogliere.

A seguire, sarà Marina della Corricella a stregare lo sguardo, ovvero il borgo marinaro più fotografato di Procida, oltre a essere anche il più antico. Case e casette si alternano in una palette di tinte pastello, appoggiate le une sulle altre, e spesso incoronate da balconi coperti da archi di origine araba. Questa location è famosa soprattutto per aver ospitato il set cinematografico del film “Il Postino” con Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta.

Mentre Marina Grande, resta il centro turistico dell’isola. Pullula di negozietti di artigianato e locande. E proprio alle spalle di Marina Grande si arriva al Faro per ammirare lo spettacolare panorama. Prima di lasciare l’isola, non bisogna perdere l’isolotto di Vivara, dalla caratteristica forma a mezzaluna e collegata a Procida da un ponte che si trova sulla collina di Santa Margherita. Una camminata sospesa, un libro tra terra e acqua, avvolto solo dal cielo e dal mare.

Ma è pur sempre estate, e il caldo non sa tardare. 

Il mare a Procida è un elemento imprescindibile, ovunque ci si trovi non lo si perde mai di vista. Lungo la costa alta e frastagliata vi sono calette silenziose protette da falesie, spiagge di ciottoli e insenature mozzafiato. I bagnanti che vi si recano amano lo slow living ed un bel libro da sfogliare nel silenzio naturale. Sull’isola non manca la possibilità di vagare alla scoperta di posti segreti, spiaggette appartate, discese nascoste e immerse nella macchia mediterranea che si aprono su scorci meravigliosi. Ci sono spiagge sabbiose, spiagge difficili da raggiungere e tratti di costa a picco sul mare che valgono più di una visita.

Una delle spiagge più famose dell’isola è la spiaggia sabbiosa della Chiaiolella che guarda verso Ischia, con vista a perdita d’occhio sul mare aperto. Dal lato opposto dell’isola invece si trova la spiaggia della Chiaia che si raggiunge percorrendo lunghe scalinate. È una delle più belle dell’isola e ci si arriva da via dei Bagni o da via Pizzaco a Piazza Olmo.

E siccome Procida è da tanti ricordata come l’isola del Postino, non manca l’omonima spiaggia. La spiaggia del Pozzovecchio, soprannominata del Postino in seguito al film, dove le ore sembrano non passare e il sole non tramontare mai. La vita scorre lenta tra lunghi bagni immersi in un paesaggio naturale incontaminato, romantiche passeggiate e una chiacchierata con gli amici al piccolo bar dello stabilimento, dove ripararsi nei momenti più caldi.

Insomma, Procida sa stupire tutti, dal più sportivo al più romantico. 

Si colloca esattamente fra le isole più caratteristiche per i suoi colori misti ai suoi profumi.

Sa stupire e sa incantare, ma soprattutto non sa farsi dimenticare.