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Courma: La nuova Courmayeur

Courma. Formerly Known as Courmayeur

Nel 2022 Courmayeur è stata inserita dal New York Times nei luoghi da vedere almeno una volta nella vita, decretando definitivamente il suo ingresso fra le località sciistiche più esclusive al mondo. E il merito non è solo di essere alle pendici del Monte Bianco, il più alto d’Europa, ma dello champagne sbocciato sulle piste, degli hotel di lusso e di una nuova generazione di imprenditori che l’hanno resa the place to be. Cercatela su Spotify per capire come.

Tremila metri sboccio il Cristal sul dessert

Portatemi da bere (la la la la la)  

Balliamo sulla neve (la la la la la)  

Courmayeur – Dj Matrix, Carolina Marquez, Ludwig (2020)

Courmayeur è oggi una delle destinazioni turistiche più celebri al mondo, eppure non è stato merito delle montagne. Il piccolo borgo di pastori è diventato famoso per la prima volta grazie alla scoperta di una sorgente termale nella vicina Pré-Saint-Didier. Correva l’anno 1752, i primi turisti arrivarono per bere l’acqua medicamentosa e scoprirono così la bellezza del Monte Bianco: 4810 metri ancora da scalare. Sono gli anni della nascita dell’alpinismo, e infatti proprio qui è nata la prima compagnia di guide alpine d’Italia. Frequentata dalla famiglia reale e da esponenti della nobiltà e dell’alta borghesia, Courmayeur conserva nel centro storico le tracce architettoniche di un passato glorioso, insieme ad una moltitudine di alberghi e seconde case spuntate come funghi dopo l’inaugurazione nel 1965 del traforo del Monte Bianco e con l’arrivo del turismo di massa. Nulla di nuovo: un paesino di 2700 cormaioresi condivide con le destinazioni turistiche di alta montagna i soliti problemi di gestione dei flussi, di impatto ambientale, di consumo del paesaggio, e di differenziazione dell’offerta. Che qui hanno risolto inventandosi Courma – come viene affettuosamente chiamata dalla sua clientela di week-enders preferita: i milanesi.

Vado a Courma, con la cumpa

Con la cumpa

Vado a Courma

Courmayeur – Myss Keta (2017)

Nel 2013 a Plan Chécrouit, ad una tratta di funivia dal centro città, un vecchio rifugio sulle piste è stato rilevato da un imprenditore milanese, e nulla è stato più lo stesso. Sembra di stare a Ibiza ma a 2000 metri: al Super-G si balla e si sboccia. Dimenticatevi birrette e spritz, ora a Courma si sciabolano bollicine, tanto che in paese hanno aperto lo spin-off Champagne a porter, prima champagne-livery italiana, e confezionato maglioni con la scritta Champagne e Montagne (must-have imperdibile). Non serve saper sciare, centinaia di persone salgono in funivia, o meglio, arrivano qui apposta per fare “serata” direttamente da Milano, ed ecco il segreto della rinascita di Courmayeur: aver reso la montagna una destinazione oltre lo sport e aver creato un nuovo folklore locale. D’estate con le passeggiate, ma soprattutto mettendo insieme esperienze da selfie come una giornata nelle vasche riscaldate fra la nevi a QCTerme di Pré-Saint-Didier o una salita in quota a 3466 metri con la nuova funivia Skyway Monte Bianco verso “il punto più basso del cielo” che include un bistrot, una terrazza panoramica, una libreria, un giardino botanico e un museo. 

Un Tik Tok sulla Skyway 

Vodka ghiaccio e lemonade

The Rhythm Of The Night (In Maserati A Courmayeur) – Party Boomers, Paolo Ortelli feat. LDSF (2022)

Se da un lato Courmayeur sta costruendo il suo futuro grazie ad un via vai fatto di compagnie di ragazzini, coppiette, imprenditori in Maserati, dall’altro sta riscrivendo anche il concetto di lusso understatement. I mega alberghi sembrano appartenere ad un’altra epoca, da turismo di massa più o meno danaroso, e i viaggiatori cercano sempre di più “esperienze” e immergersi nel contesto. Alle vasche idromassaggio si preferiscono i caminetti accesi, alla cucina internazionale quella tradizionale, alle suite la privacy di chalet in cui respirare, vivere, sentire… la montagna. I due luoghi più iconici dove venire proiettati in una autentica dimensione alpina? Sono stati costruiti da zero: l’hotel Auberge de la Maison ha 25 anni appena eppure è un’icona dell’ospitalità locale. Au Coeur de Neige ne ha meno di 20 ed è un villaggio in stile alpino, costruito con pietra e legno locale, perfettamente integrato nel paesaggio, ma completamente “finto”. Piccoli chalet sparsi per un grande giardino e una struttura centrale in cui si concentrano le poche camere, ristorante, spa e piscina. Appartamenti privati fino a 12 posti letto in cui con il caminetto acceso si respira il fascino della montagna, ci si può cucinare in casa o (da sempre, farsi recapitare colazione, pranzo e cena). Progetto visionario, all’epoca deriso più che osteggiato, è oggi la meta del turismo di alto borgo – quello che prima letteralmente non esisteva. Qui arrivano i Vip e se la permanenza media in città è inferiore alle due notti, qui c’è chi si ferma settimane o decide di comprarsi direttamente la propria baita.  Non solo lusso però, perché basta fare dieci minuti a piedi per arrivare in una frazione silenziosa in cui due trentenni gestiscono Maison La Saxe, bed&breakfast delizioso (e abbordabile) ricavato in un casa del Settecento. Si fa colazione nella stanza, una delle camere è nella ex cucina e conserva ancora il camino, la “suite” all’ultimo piano offre la vista sui tetti e i caminetti accesi. 

Weekend a Courmayeur

Sto sognando Courmayeur

Oggi è giovedì e domani a Courmayeur

Courmayeur – Myss Keta (2017)

La vita cittadina si concentra lungo centralissima via Roma, punteggiata di boutique di alta moda, negozi di accessori in Swarovski per cani o articoli sportivi. Hanno preso il posto di stalle e rimesse di piccole casette di montagna con il tetto a punta. Da un lato il Museo delle Guide Alpine che racconta la storia della nascita dell’alpinismo fino ai nostri giorni, dall’altro il mastodontico Condominio Brenta, in cui le luci si accendono solo durante le vacanze, e il Grand Hotel Royal, che svetta con i suoi sette piani sullo skyline urbano e vanta l’unico ristorante stellato in città, il Petit Royal. Per capire l’evoluzione urbana e andare oltre le apparenze, il Tor Culture conduce grazie ad una guida alla scoperta della storia dietro i toponimi urbani, gli edifici, le statue, fornisce informazioni e snocciola curiosità per capire l’identità di Courmayeur. ci sono stati anni bui, ammettono di solito dopo un primo bicchieri, ma sono passati. E il coraggio dei primi pionieri (e degli investitori forestieri) ha fatto da apripista ad una nuova generazione di idee. Dalle piste a valle, in un movimento di innovazione centripeta, secondo la fondatrice de La Chaumière, ristorante a poche decine di metri dal Super G, dove si impastano ogni giorno pane e tagliatelle fatte in casa, ad alta quota. Perché fra Rolex e abiti firmati, ad essere il vero motore del cambiamento è la qualità. 

Arriverà dicembre 

Milano sarà sul Montblanc 

Settimana Bianca – Il Pagante (2018)

 

Appena fuori dal centro, dietro al bancone del Bar del Gigante dell’hotel Le Massif, il bartender Bernardo “Berny” Ferro racconta dei suoi 30 anni di carriera trascorsi in valle fra hotel e locali. Istituzione locale, rappresenta il buon bere classico, miscela Negroni impeccabili e serve Bloody Mary leggendari. È stato il maestro di tutti gli altri barman della zona, inclusi i ragazzi de La Bouche, l’unico cocktail bar contemporaneo della città. L’ha fondato Valentina Bianco, bartender di origine vercellese approdata a Courmayeur grazie allo snowboard e che ha deciso di restare. Anche solo cinque anni fa, era un vecchiume, racconta lei, ma le cose stanno cambiando. Miscela con erbe locali e genepi, serve drink come si farebbe a Milano e nel 2020 ha inaugurato anche una pasticceria con gastronomia proprio dall’altro lato della strada, Ravì, dove oltre ad una selezione di eccellenze nazionali, propone grandi vini, rosticceria, monoporzioni e torte moderne: “Ho scelto di non rifare gli anni Ottanta”. Ed effettivamente l’evoluzione di Courmayeur è solo un processo naturale, e come tutto sta accelerando. 

Nel 2020 ha cambiato gestione il Rifugio Monte Bianco, indirizzo storico riportato a nuova vita. “Un rifugio per vivere” secondo la giovane famiglia che si è trasferita per farne il proprio progetto YOLO. L’ospitalità spartana delle camerate si è rifatta il look con un tocco contemporaneo, le grafiche ricordano le guide alpine che hanno fatto la storia, la cucina alterna tradizione e piatti più gourmet, il wifi permette di lavorare a 1700 metri di altezza. Nel 2020 ha aperto in centro anche la trattoria Cadran Solaire serve solo piatti della tradizione in un ambiente che profuma di montagna, splendidamente arredato come uno chalet, in cui in tavola servono con piatti fiorati e servizi di peltro. La nuova Courmayeur sembra proprio quella di una volta.

Courmayeur, dove andare:

Super G

Plan Checrouit, 9 11013 Courmayeur

Champagne a porter

Via Roma, 93, 11013 Courmayeur 

QCTerme Pré-Saint-Didier

Allee Des Thermes, 11010 Pré-Saint-Didier 

Skyway Monte Bianco

Strada Statale 26 dir, 48, 11013 Courmayeur

Auberge de la Maison

Via Passerin D’Entreves, 16A, 11013 Courmayeur 

Au Coeur de Neige

SS26dir, 2b, 11013 Courmayeur 

Maison La Saxe

Via Cardinale Berthod, 22, 11013 Courmayeur 

Museo Alpino Duca degli Abruzzi

Strada Del Villair, 2, 11013 Courmayeur

Petit Royal presso il Grand Hotel Royal & Golf

Via Roma 87 11013 Courmayeur

Tor Culture  

Escursioni gratuite, da gennaio ad aprile 2022, ogni prima domenica del mese.

La Chaumière

Località Planchecrouit, 15, 11013 Courmayeur 

Bar del Gigante presso l’Hotel Le Massif

SR, 38, 11013 Courmayeur  

La Bouche

Via Regionale, 12, 11013 Courmayeur

Ravì

Via Regionale, 7, 11013 Courmayeur 

Rifugio Monte Bianco

Loc. La Fodze, 2 – Val Veny, 11013 Courmayeur

Cadran Solaire

Via Roma, 122, 11013 Courmayeur 

 

Courmayer a seconda dei punti di vista è l’ultimo comune prima della Francia, o il primo dell’Italia.

Cadran Solaire

Rifugio Monte Bianco

Ravì

La Bouche

Bar del Gigante

La Chaumière

Petit Royal presso il Grand Hotel Royal & Golf

Museo Alpino

Maison La Saxe

Au Coeur de Neige

Auberge de la Maison

Skyway Monte Bianco

QCTerme Pré-Saint-Didier

Champagne a porter

Super G