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Come Essere Vegetariani in Italia

Più 13 dei migliori ristoranti vegetariani

“Consiglio? Portaci un amico dubbioso a cena, cambierà sicuramente idea.”

Come essere vegetariani in Italia. Un argomento piuttosto curioso, penso. Scrivo il titolo di questo articolo mentre la nonna, seduta accanto a me, ma a capotavola – come sempre la regina indiscussa dell’ambiente domestico – mi guarda di sottecchi perché lascio alcune fette di prosciutto nel piatto e attendo già il caffè.

No, non sono una delle solite persone delicate e schizzinose, e no, non sto lasciando il prosciutto nel piatto perchè è troppo grasso o perchè non mi piace. Tutt’altro. Ho scelto consapevolmente di essere vegetariana quasi sette anni fa, e in Italia, questo è il “prezzo” da pagare: qualche dispiacere di troppo e qualche perplesità in più sul tuo conto.

Ovviamente, non si tratta di nulla di tragico. Nulla di insuperabile o di impossibile da affrontare. Di certo, però, mi ha permesso di conoscere qualcosa in più sulle molte credenze diffuse e a volte imprecise legate alla dieta mediterranea, plant based per natura ed estremamente sana.

Dire che si è vegetariani nel Bel Paese, dove il cibo non manca mai, anzi abbonda su ogni tavola imbandita, scaturisce sempre molteplici sentimenti di reazione a tale affermazione. Anche se non tutti elencabili poiché tanti e diversi, eccone alcuni.

Incomprensione, questo è quello che riscontri la maggior parte delle volte che lo comunichi. Nonostante la sensibilizzazione generale sia in netto aumento, anche grazie alle diverse personalità rinomate sui social media e l’argomento sia alquanto sdoganato; la scelta di essere vegetariani, lascia sempre a desiderare il tuo interlocutore, che ti guarda con estrema perplessità.

Perplessità, “davvero con tutte le nostre ricette, scegli di non mangiare la carne?” Sì, inizia sempre così. Quello è mediamente il pensiero iniziale. Sembrano non saper immaginare la loro stessa vita senza le cotolette, l’affettato fresco, le lasagne e via dicendo. Questa però è la fase critica, se la superi, potresti essere in grado di scaturire interesse misto a curiosità nel tuo interlocutore, e quasi arrivare a convincerlo che la tua scelta sia quantomeno giusta e consapevole. In caso contrario, il tutto è seguito da confusione.

Confusione che si esprime solitamente così “dove possiamo andare a cena se la carne non la mangi?”. Gelo. Il diretto interessato cerca sempre di difendersi spiegando che in realtà mangia tutto e che c’è sempre qualcosa su ogni menù che si rispetti di vegetariano. Infatti, devo ammettere in prima persona che la mia scelta non ha mai comportato alcun tipo di rinunce, piuttosto semplici accortezze in più, modifich o varianti. 

Manca però un piccolo pezzo del puzzle, il più difficile da affrontare: il sentimento dei nonni. Il loro è un misto perfetto di totale disperazione e delusione

Come biasimarli? Cresciuti in anni ormai lontani dove il cibo e le quantità disponibili erano scarse, il rinunciare a qualcosa presente sul tavolo, cucinato con dedizione, tempo, e amore, corrisponde quasi ad un’offesa. E infatti oggi, c’era il coniglio per pranzo. Imperterriti, cercano sempre di rifilarti qualcosa in più, che ti piaccia, ma a base di carne. 

Negli anni ho così imparato ad essere molto più tollerante a riguardo e a saper dire di no, senza offendere nessuno, oppure a scegliere con cura quando “sgarrare”. Esiste un modo per difendersi e per rispondere, a chi curiosamente dubita o vuole sapere di più di una scelta di vita tale. 

Il fine di questo articolo è principalmente quello di fornire alcuni spunti per imparare di più sulla dieta vegetariana e posticini carini selezionati in alcune città italiane dove mangiare vegetariano. Consiglio? Portaci un amico dubbioso a cena, cambierà sicuramente idea.

Tutto secondo il mio umile punto di vista.

TALK

Graham Hill per TED Talk, breve ma preciso. In poco più di tre minuti Graham Hill, fondatore di Life Edited, spiega il perchè ha scelto di diventare vegetariano in una formula flessibile (weekday), concedendosi quindi la possibilità di mangiare carne, solo bianca e possibilmente pesce, nel weekend. Unica eccezione alla regola. Hill ha dedicato la sua vita e la sua ricerca a vivere con meno e di meno, partendo da un portale Treehugger incentrato sullo sviluppo sostenibile. 

LIBRI

Cucina Botanica. Carlotta Perego, nel 2018 ha iniziato il suo blog cucina botanica, risultato del suo amore per le piante, il catalizzatore per la sua attenta e meticolosa ricerca di prodotti freschi, ricette sane, semplici e vegetali. Dal lavoro nel campo della moda, in poco tempo ha scelto di rendere questa passione il suo mestiere, volando a Los Angeles per un corso di cucina plant based. Ad oggi ha pubblicato due libri di sfiziosissime ricette, dove in modo semplice e veloce, condivide il sapere per una dieta più consapevole.

Silvia Goggi, dottoressa in medicina e chirurgia, ha successivamente scelto di dedicarsi alla nutrizione specializzandosi e conseguendo anche un laurea in un master dedicato alla nutrizione vegetariana. Ha pubblicato diversi libri tra cui È facile diventare un po’ più vegano. Fai del bene al pianeta cambiando la tua alimentazione, guidando i suoi lettori verso scelte auspicabilmente semplici e molto più green e rispettose del pianeta.

Franco Berrino. Punto di riferimento indiscusso, Franco Berrino medico e Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Tumori di Milano, ha trascorso la sua vita alla ricerca di metodi per favorire e promuovere la salute, il benessere e la longevità. Pozzo infinito di saggezza, Berrino ha pubblicato numerosi libri, e tra tutti sicuramente La Grande Via (nome anche del suo blog), è un ottimo punto di partenza per apprpfondire alcuni macro argomenti.

Se ai libri preferisci i blog, Vegolosi è sicuramente il più indicato. Nato nel 2013 come primo magazine online di cucina e cultrua vegana, vanta di numerosissime ricette aggiornate quotidianamente e una sezione dedicata alle ultime notizie, videoricette e guide pratiche.

RISTORANTI VEGETARIANI A TORINO

Antonio Chiodi Latini, cosidetto cuoco delle terre, offre nel suo ristorante in via Bertola, una cornice più elegante e ricercata per le sue ricette vegetariane e prettamente integrali. Lo chef ha però scelto di dare spazio anche a qualcosa di più dinamico e casul, seppur ricercato, con la Trattoria Vegetale, aperta da questo giugno all’interno del mercato centrale di Torino. In entrambi i locali, la regola dello chef è rispettare sempre la tradizione gastronomica piemontese, in chiave moderna.

SOUL KITCHEN, invece, colpisce immediatamente per i numerosissimi riferimenti artistici. Sostenendo che Solo se conosci tutto il quadro puoi decidere quali dettagli raccontare, come citato dalla loro bio Instagram, la cucina dello chef Luca Andrè si configura come un viaggio alla ricerca dell’origne prima di ciascuno degli ingredianti utilizzati, valorizzate dal personale estremamente accogliente e le comfortevoli luci soffuse del locale.

Soul Kitchen, Turin

RISTORANTI VEGETARIANI A FIRENZE 

Il Vegetariano, nato nel 1981 da ua vera e propria sfida poichè tra i primi ristoranti italiani con menù interamente vegetariano, di certo meno conosciuto sui social media rispetto tutti gli altri e proprio per questo un valido punto di riferimento, è il prodotto del desiderio di tradurre in pratcia forti convinzioni etico-morali. Ad oggi, l’obbiettivo è quello di far sentire a casa chiunque entri con ricette casarecce vegetariane e vegane, e molteplici varianti senza glutine.

Raw Vegan, crudista, senza glutine, smoothie bar e assoltamente young nelle idee, Raw vegan è semplice e colorato e perfetto anche per colazione, brunch e snack da gustare passeggiando per il centro fiorentino.

Base V, Florence

RISTORANTI VEGETARIANI A ROMA

Il Margutta, nella celebre via degli artisti e delle gallerie d’arte da cui prende il nome, è famoso per essere aperto dal 1979, divenendo così il primo ristorante vegetariano in Italia. Da provare assolutamente i cavatelli con pesto di erbe aromatiche e l’uovo pochè croccante, servito su un letto di patate al gin e insalata d’asparagi.

Grezzo Raw Chocolate. Se camminando per le vie di Roma si avesse voglia di uno spuntino sfizioso e salutare, Grezzo Raw chocolate è un’ottima pasticceria e gelateria vegana e crudista. Online è possibile acquistare anche i loro preparati per il gelato bio crudista, da poter comodamente replicare a casa.

Raw, Rome

RISTORANTI VEGETARIANI A NAPOLI

Dialetti, a Chiaia, incastonato come una perla nei vicoli di Napoli; ho scoperto Dialetti casualmente, grazie ad un’amica. Locale intimo e dall’aria famigliare, il punto forte è sicuramente la cucina a vista. Attenzione al servizio nei minimi dettagli, persino il pane servito al tavolo è solo da farine di grani antichi.

Cavoli Nostri, dal nome simpatico, è perfetto sia a pranzo che a cena. Un must gli stick di melanzane croccanti con maionese alla menta, così come le lasagnette di pane carasau al pesto di basilico e mandorle con fagiolini e patate

Dialetti Napoli

RISTORANTI VEGETARIANI A MILANO

Altatto, concetto unico di bitrot ed esempio di alta cucina vegetariana, nasce dall’idea di tre cuoche e amiche Cinzia, Giulia e Sara che con passione ed immensa ambizione decidono di dare il via a questo progetto, inizialmenete solo sotto forma di catering, finalizzato ad avvicinare e far innamorare sempre più clienti alla cucina vegetariana. Gli ingredienti utilizzati sono semplici e giorosamente di stagione, mentre il locale raffinato e moderno. Da pochissimo è possibile riservare un tavolo per degustazioni guidate presso il bistrot, e piccola curiosità, è possibile regalare una cena. 

Soulgreen, altrettanto giovane ed attento al design, si trova nel cuore di Milano, e il suo manifesto è definirsi good in many ways, for the body the soul and the planet. Non utilizza plastica e tutta l’acqua servita è micro filtrata e gratuita, riprendendo il concetto anglosassone di tap water. Da provare assolutamete l’hummus di spinaci e le verdure a cottura wok.

Altatto, Milan

Trattoria Vegetale

Soul Kitchen

Il Vegetariano

Raw Vegan

Margutta

Grezzo Raw Chocolate

Dialetti

Cavoli Nostri

Altatto

Soulgreen