

Langhe, Letizia Cigliutti
Per Letizia, questa “poesia” sembra trovarsi nel quotidiano. File di ravioli del plin fatti a mano ammassati su un vassoio dorato, la lucentezza del mocassino di pelle marrone del nonno sul cemento riscaldato dal sole di mezzogiorno. Lei si riferisce a queste cose come “all’eleganza dell’ordinario”, che sembra essere accentuata in queste intime città italiane dove il tempo assume una qualità diversa e la vita si muove al suo ritmo glorioso.
Gli incontri di Letizia con Monforte, la sua gente e i suoi momenti di “magia quotidiana” sono effettivamente difficili da esprimere a parole. Ma il suo obiettivo, d’altra parte, cattura una vita di sfumature, storie e tradizioni in un singolo fotogramma. Che si tratti del gruppo di uomini – amici d’infanzia – che si incontrano ogni mattina al bar locale per una o tre partite a carte, o del carattere blu e rosso sulla busta di plastica della spesa del Market Roddolo del paese, le fotografie di Letizia rivelano il suo fascino per Monforte, e per la più ampia regione delle Langhe, come fonte inesauribile di ispirazione creativa.


Da quando si è trasferita a Monforte (un paese di circa 2.000 abitanti) all’inizio di quest’anno, è più che probabile che Letizia si sia sentita chiedere, più di una volta: Come mai sei qui? È una domanda giusta, anche se lei non è certo estranea alla zona. Originaria di Cossano Belbo, un paese ancora più piccolo delle Langhe, è cresciuta con l’aria fresca del Piemonte nei polmoni, correndo tra i vigneti fino al tramonto, divorando pugni di nocciole fresche e trovando gioia nei momenti più semplici e naturali.
Ma la risposta alla domanda è l’amore, in realtà. Dopo un lungo periodo vissuto e lavorando all’estero, la fotografa è tornata in Italia, stabilendo la sua base a Monforte con il suo compagno neozelandese, che gestisce la propria etichetta di vino sulle colline ondulate della zona dal 2020 (Monforte è una delle località più ambite d’Italia per la produzione vinicola). Sebbene Letizia si consideri ancora “nuova” in paese, è evidente dalle sue fotografie che in meno di un anno ha sviluppato un legame profondo con la città e la sua gente. Anche se continua a lavorare e viaggiare a livello internazionale mentre la sua carriera fiorisce fuori dall’Italia, Monforte, la sua base, le ha conquistato il cuore.

Langhe: Barolo; Photography by Letizia Cigliutti

“Penso che Monforte sia una città piuttosto unica nelle Langhe rispetto alle altre, perché qui c’è un senso di comunità davvero forte. Certo, magari i locali non sono troppo ricettivi verso gli stranieri che arrivano, ma c’è questo tipo di energia e spirito comunitario tra le persone che è bellissimo da osservare. Il proprietario del bar è amico del proprietario del supermercato, poi si incontrano con il loro amico, un meccanico del posto, e vanno tutti insieme a prendere un caffè”, racconta Letizia, che è rimasta felicissima quando la moglie del meccanico di Monforte le ha regalato una giacca che non le andava più bene.


Cosa succede quando Letizia, una giovane fotografa esuberante con un senso di curiosità cosmopolita, torna al rifugio della sua nativa regione delle Langhe? Inizia a notare un intrigante contrasto generazionale; un contrasto tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra il familiare e lo straniero. Monforte sta evolvendo. Questa evoluzione è sia fisica che ideologica, grazie (o no, a seconda di chi lo chiedi) a una nuova generazione intraprendente di viticoltori, artigiani e produttori che si stanno trasferendo lì per realizzare i loro sogni sul suo paesaggio fertile. Alcuni di loro sono stranieri da ogni dove, come il compagno di Letizia.
Da un punto di vista creativo e culturale, questa evoluzione nell’atmosfera e nella demografia della città è a dir poco intrigante per la fotografa. Questo l’ha spinta a iniziare a catturare questi sorprendenti contrasti multigenerazionali nei volti, nei progetti e negli ambienti dei suoi soggetti. Ma non tutte le generazioni sorridono. “Cambiamento” è una parola brutta in un posto come Monforte, no? Il cambiamento non significa forse la fine della tradizione?
“Sono affascinata dalle storie delle generazioni precedenti che hanno vissuto e lavorato sulla terra nelle Langhe – come mio nonno – che mi raccontava della guerra e di come i vignaioli facessero il loro lavoro prima che questa zona diventasse famosa in tutto il mondo. La storia e la tradizione della regione sono ciò che la definisce e, naturalmente, continueranno a farlo”, dice.
“Ma non si può ignorare il fatto che molte persone straniere provenienti da tutto il mondo si innamorano della nostra zona quando la visitano, e la loro presenza porta una nuova dinamica in città come Monforte. Sono sempre affascinata dalle loro storie ed esperienze, perché possono farci vedere la terra e la regione in modi nuovi che non avevamo considerato prima. Per me questo è davvero importante.”



Photography by Letizia Cigliutti

Come rivelano le serie fotografiche più recenti di Letizia scattate a Monforte, c’è un’innegabile magia che si crea quando tradizione e innovazione coesistono; quando le storie e le conoscenze vengono condivise da una generazione all’altra per il beneficio comune della terra e della sua gente, giovani e anziani. Una foto immortala una giovane coppia di Torino che ha recentemente acquistato un’azienda vinicola a Monforte.
Stanno scoprendo, con grande gioia, cosa succede quando reinterpretano metodi e tradizioni vinicole secolari con il loro tocco contemporaneo. Un’altra immagine di questa serie è quella di una nonna e delle sue amiche che si agitano su un banco di legno nel giorno della preparazione dei ravioli , scoprendo con grande gioia che la consistenza della loro pasta non è meno perfetta di quando hanno iniziato a farla decenni fa. Ci sarà sempre bisogno di tradizione; la tradizione è identità e conoscenza e, in un mondo in costante mutamento, la tradizione è una delle poche cose che dà alle persone un senso di conforto e di appartenenza. Ma, intrinsecamente, la vita è cambiamento. Letizia coglie la poesia di questo contrasto, raccontando con candida semplicità il passato, il presente e il futuro del territorio e delle sue generazioni.
Il suo Monforte è il vero Monforte e, come sembra dirci in ogni sua immagine, il suo splendore può essere osservato ovunque da chi semplicemente lo cerca.


“Nei miei reportage, voglio mostrare Monforte come una vera rappresentazione del Piemonte. Voglio catturare ciò che amo della regione, le cose che non sono necessariamente ‘famose’. Sono cresciuta in questa terra, e sono sempre le cose semplici a ispirarmi; guardare i vigneti che cambiano colore dal verde al giallo all’arancione in autunno, e la sensazione del sole mattutino, molto presto ma molto caldo, sulla spalla.”


Letizia desidera ringraziare la comunità di Monforte per il supporto e la partecipazione alla sua serie fotografica:
Teresa, Rita, Rinuccia – Ravioli del plin
Roddolo Minimarket
Bar Rocca


