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Viaggio visivo attraverso il mercato catanese Fera ‘O Luni

“Meravigliosa è l’atmosfera che si respira tra le bancarelle che ricordano un ambiente incontaminato, quasi surreale, ricco di tradizioni.”

 
 

In un freddo novembre, la nostalgia riporta alla mente le calde e lunghe giornate di una Catania rovente movimentata dalla frenesia del mercato. Da secoli, ogni mattina gli affannosi ritmi cittadini vengono animati da un’ondata di folclore arabeggiante che addobba a festa Piazza Carlo Alberto. 

 

Fera o luni è il mercato tanto amato dai catanesi. Da sempre considerato luogo storico e crocevia internazionale dalle parvenze di un souk arabo capace di far convivere tra loro diverse etnie, stili e mercanzie. Le origini del suo nome sono incerte, secondo alcune fonti risultano probabilmente legate al primo giorno della settimana in cui, in passato, si svolgeva questo rituale, oppure, secondo altre, simboleggiano l’antica presenza di un tempio dedicato alla dea della luna. Situato precedentemente nei pressi della Chiesa della Madonna dell’Elemosina, a causa del terremoto del 1693 venne spostato prima in piazza Università ed in seguito nell’attuale piazza Carlo Alberto, luogo nevralgico e centrale. Ogni mattina all’alba, dal lunedì al venerdì, nonostante caldo, freddo ed intemperie, l’attività mercantile prende vita e anima le vie barocche di una Sicilia dal sapore antico.

 

Insieme al mercato del pesce di Piazza Duomo, Fera o luni risulta essere uno dei posti più storici e caratterizzanti di Catania. In pochi però sanno che il mercato nasconde un segreto, quello di ergersi sopra le grotte della Chiesa di San Gaetano, luogo mistico e religioso che ospita un altare e dei cunicoli sotterranei usati anticamente per la sepoltura di martiri e santi.

 

Nonostante i tanti misteri che si celano dietro questo mercato, Fera o luni rimane pur sempre una meta turistica e luogo di culto non solo per stranieri ma anche per gli abitanti che ne prendono parte. Meravigliosa è l’atmosfera che si respira tra le bancarelle che ricordano un ambiente incontaminato, quasi surreale, ricco di tradizioni.

 

In questo luogo di ritrovo e di festa, ogni giorno si incontrano diverse generazioni pronte a cimentarsi nell’entusiasmante arte della vendita. Astuti mercanti e sfrontati acquirenti si danno appuntamento sul palcoscenico del commercio dando vita a una pièce teatrale che si contraddistingue come uno degli elementi più iconici della città. Qui le facciate color sabbia degli edifici circostanti abbracciano l’opera della convivialità umana in un luogo pittoresco nel quale si susseguono accalorate contrattazioni e affari irripetibili. Tradizione e passione pervadono gli animi di compratori affaccendati e turisti incuriositi.

 

I colori accesi e vivaci delle bancarelle fanno da cornice a suoni e profumi inebrianti. Gli odori sono forti e peculiari, quasi difficile distinguerne qualcuno perché l’atmosfera che si respira è un miscuglio di incensi, spezie, agrumi e fragranze. Forti sono le voci, alcune taglienti e acute dei venditori, altre più tenui e delicate di donne e bambini che chiacchierano e rovistano alla ricerca dei cimeli più antichi. Tutti, nessuno escluso, vivono un’esperienza unica, che coinvolge la totalità dei sensi.

 

Ecco che da questo scompiglio rionale nasce l’omonimo progetto Fera o luni: un viaggio dal sapore mediterraneo realizzato con l’obbiettivo di mostrare il cuore pulsante della vera Sicilia. Si tratta di un itinerario capace di prenderti per mano e trasportarti all’interno di uno scenario verace fatto di strade affollate, grida taglienti, vicoli arrossati dal sole e volti segnati dal tempo.