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Settimana Bianca

Per il poeta Giosuè Carducci Cortina era “bellissima”, per Ernest Hemingway era “dolce”, per Ruyard Kipling era “kitsch”. Oggi al primo sguardo si definirebbe un po’ fanè.

 

A Cortina ci sono passati tutti, attori e regnanti, calciatori e veline, esploratori e sportivi, e ognuno ci ha visto qualcosa di diverso. Il paesaggio è mozzafiato sul serio, la dolce vita delle vacanze sulla neve è stata inventata qui e Cortina ha trasudato lusso e mondanità per più di un secolo. Ma gli anni d’oro sono passati e la sua storia rischiava di finire come quella di tante altre località da cartolina distrutte dal turismo di massa e sfruttate a uso e consumo dei villeggianti – senza happy ending.

 

Dopo essere diventata famosa al grande pubblico nel 1956 grazie alle Olimpiadi Invernali, ora si prepara invece agguerritissima a ospitare i prossimi giochi nel 2026. Nel mentre, i Mondiali di Sci del 2021 la vedono tornare alla ribalta delle cronache: la città ha deciso di non farsi trovare impreparata e lo scossone del 2020 potrebbe rivelarsi provvidenziale. La “regina delle Dolomiti” vuole essere incoronata di nuovo.

 

Il turismo a Cortina sembrava non aver mai conosciuto crisi, ma negli ultimi vent’anni le statistiche parlavano di presenze di italiani sempre più mordi e fuggi, concentrate solo ad agosto e dicembre, compensate dall’incremento costante di ospiti stranieri, europei e Americani. Il brand e i panorami non sono tutto, i flussi turistici sono frutto di strategie a lungo termine e investimenti continui perché le mode cambiano e non si può sperare che le vacche siano grasse per sempre. 

 

“La Cooperativa è una vecchia signora che ha bisogno di rifarsi il look” aveva dichiarato il direttore del centro commerciale più famoso della città, in pieno centro e dove si concentra la vita cittadina. Lungo Corso Italia si susseguono negozi per fare shopping e bar per l’aperitivo, ma a fianco della boutique di Chiara Ferragni, in molti avrebbero decisamente bisogno di un extreme makeover. 

 

Signore impellicciate vanno a far la spesa a fianco di famiglie in tenuta da trekking e coreane all’ultima moda, russi sbocciano champagne e veneti bevono spritz, mentre le influencer si fanno selfie davanti ad un cartellone sbiadito per le prenotazioni alberghiere – credo risalga agli anni Ottanta, ha persino la cornetta per telefonare.

 

Cortina sta cambiando pelle, l’amministrazione e un gruppo di imprenditori illuminati tirano la cordata del rinnovamento perché sanno che servono strutture adeguate al livello degli ospiti che si desidera attrarre; servizi per una nuova generazione di clientela, più giovane e abituata a viaggiare; attività per destagionalizzare la proposta; locali, ristoranti e divertimenti un po’ più al passo con i tempi. Perché se Cortina ha creato il suo mito inventando il turismo di montagna, oggi lo sta ripensando per fondare nuovo alpine luxury. 

 

Ecco quindi un elenco di indirizzi dove respirare il futuro della “regina delle Dolomiti”: per conoscere la storia, bere vino ad alta quota, fare colazione, dormire sotto le stelle, nuotare in una piscina di design, provare lo spin-off di un tre stelle Michelin e sedersi alla tavola dell’agriturismo più interessante della città.

 

 

Hotel Cristallo
L’icona in evoluzione

Se sia nato prima il turismo a Cortina, o sia arrivato grazie all’Hotel Cristallo resterà per sempre un mistero, ma quel che è certo è che l’imponente edificio in stile austroungarico che domina la città, è un simbolo. È stato il primo hotel di lusso a essere inaugurato nel 1901 e una delle anime promotrici degli sporti che hanno reso un paesino veneto una destinazione di fama mondiale. Nel 1963 è stato il set del film La Pantera Rosa di Blake Edwards con David Niven e Peter Sellers, consacrando Cortina nell’immaginario collettivo – operazione bissata nel 1983 con la pellicola Vacanze di Natale di Vanzina. Qui sono passati tutti, attori e attricette, re e regine, rendendo il Cristallo lo specchio della destinazione di ieri, di oggi e di domani. Si nuota ancora nella avveniristica piscina coperta degli anni Trenta, ma si è evoluto permettendo al turismo cittadino di evolvere: oggi punta ad una clientela selezionata che cerca un lusso nuovo. Oltre alla spa, al ristorante Il Gazebo che offre cucina ampezzana contemporanea e ai percorsi di yoga alpino, hanno lanciato il servizio di concierge Destination Authority, una guida che aiuta gli ospiti a trovare la “propria” Cortina, lontano dai sentieri battuti del turismo di massa.

 

Alverà
Colazione in pasticceria

Una bella pasticceria con dolci tradizionali e contemporanei proprio in centro. Sono passati 104 anni da quando Adolfo ha aperto a Cortina d’Ampezzo un piccolo forno, diventato pasticceria in epoca olimpica e trasformato di nuovo in caffetteria con bistrot in anni più recenti. Torte contemporanee, mignon, una bella selezione di viennoiserie per la colazione (fatta da loro), a Natale panettoni e lievitati, gelato in estate. Non si ignora la tradizione, quindi si compra anche la puccia di segale speziata, il brazorà bellunese e l’apfelstrudel. Un po’ Francia, un po’ tradizione locale, un po’ classici internazionali come club sandwich e burger a pranzo. Perfetto souvenir da portarsi via, un Dolce Cortina, bauletto ai profumi di sambuco per la colazione.

 

Masi Wine Bar
Amarone ad alta quota

Bere Amarone a 1778 m con la vista impagabile che domina Cortina? Yes, you can. Il Masi Wine Bar “Al Druscié” ha aperto a fine 2018, portando i migliori vini della Valpollicella direttamente sulle Dolomiti. Masi da oltre quarant’anni ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione di storiche tenute vitivinicole nella regione e oggi propone le sue molte etichette in uno dei palcoscenici internazionali migliori. Si va da 5€ al calice fino a bottiglie importanti,Tavolozza dolomitica e altri taglieri a 17.50€, piatti della tradizione generossissimi a meno di 20€ e frittelle di mele, marmellata di mirtilli e panna montata a 8.50€.  La proposta è davvero democratica e la si può gustare nella sala moderna in legno o fuori, sul terrazzo panoramico. Il Masi Wine Bar si trova alla partenza della mitica pista Col Druscié A, di fronte alle piste Forcella Rossa, Olimpia e Vertigine Bianca, teatro delle gare della Coppa del Mondo di sci. Per gli sciatori e chi fa trekking in estate è un pit-stop perfetto, ma per tutti gli altri è l’occasione per salire in 7 minuti con la nuova cabinovia Tofana-Freccia del cielo che nel 2020 ha sostituito la “vecchi signora” inaugurata nel 1969.

 

SanBrite
Agriturismo, ristorante stellato e caseificio

Cucina contemporanea di montagna, filologicamente ineccepibile, fatta solo con ingredienti locali e per la maggior parte prodotti nell’agriturismo di famiglia. Il San Brite dello chef Ricky Gaspari era una stella Michelin attesa, finalmente e meritatamente arrivata nel 2020, l’ultima espressione di una storia di famiglia di ampezzani che (controcorrente) sono rimasti fedeli alla coltivazione e all’allevamento. Negli anni si sono dati alla ristorazione “da rifugio”, alla trasformazione dei latticini e infine alla cucina gourmet: l’universo Brite è il punto di partenza perfetto per conoscere Cortina il primo giorno e per tornarci l’ultimo per un pranzo stellato. 

 

Attenzione a non confondersi: El Brite de Larieto è l’agriturismo di famiglia dove con vista sulla stalla si assaggiano i piatti della tradizione locale, semplicemente ben fatti e curati dalla mano di uno chef professionista. Pasta, pane, formaggi, erbe… tutta produzione loro, sia qui dove gli scontrini non superano i 30€, sia alla tavola raffinata del San Brite – ristorantino fine dining in stile nordico dove invece si valorizzano le materie prime senza cercare rivisitazioni ma servendo una cucina d’autore di alto livello (ed estrema piacevolezza). El Brite de Larieto e il San Brite sono facce dello stesso amore per la terra, dello stesso sapere, della voglia di far stare bene gli ospiti e farli divertire. Con vista panoramica sui monti, il consiglio è di venirci sempre a pranzo e di fermarsi a comprare yogurt meravigliosi e formaggi al Caseificio Piccolo Brite, nello piccola e deliziosa bottega.

 

Hostaria in Cortina
Il temporary dello chef Max Alajmo

Il nuovo temporary restaurant invernale del gruppo Alajmo  ha aperto all’Hotel Ancora in Corso Italia (rilevato da Renzo Rosso, patron di Diesel) per la stagione invernale. Hostaria è un format di locali informali con una proposta di cucina semplice, vini, cocktail e un ritmo musicale che accompagna tutta la giornata. Al bar Terrazza e Veranda ci si ferma per un caffè con la pasticceria Alajmo, si beve una flûte di Champagne o si mangia un panino firmato dallo chef. Al ristorante si trovano i piatti classici della cucina di Max come gli Involtini di scampi fritti, la Battuta di vacchetta piemontese sulla corteccia con il tartufo bianco, il Risotto alla lepre, amarone e tartufo bianco, ma anche un piatto storico di Mamma Rita, gli gnocchi di rape rosse in salsa di gorgonzola o il Maialino da latte arrostito, spuma alla senape e polvere di caffè.

 

Starlight Room Dolomites 360°
Dormire sotto le stelle

In completa solitudine, sotto le stelle e circondati dalle montagne. L’esperienza più romantica e immersiva di Cortina è quella offerta dal Rifugio Col Gallina che mette a disposizione degli ospiti una suite attrezzata, trasporto, cena con una bottiglia di vino, una zuppa fumante e tanti prodotti tipici e una colazione a buffet al rifugio. Si sale a bordo di una Land Rover e si viene lasciati nel silenzio a godersi il tramonto e l’arrivo dell’Enrosadira, cioè quando le Dolomiti si tingono di rosa prima che cali la notte. La stellata è uno spettacolo unico, e all’alba del giorno dopo si replica con i primi bagliori del mattino.

 

Faloria Mountain Spa Resort
L’hotel pop con spa e piscina green

La piscina è stata pubblicata nelle riviste di arredamento e design di mezzo mondo, ma il Faloria non è solo questo. Lo storico hotel ha riaperto a luglio 2020 con una serie di servizi inediti per vivere l’hotel facendo anche smartworking o rilassandosi fra sauna e bagno turco, nell’area benessere – e ovviamente nelle alcove riservate a bordo piscina. Moderno, pop, accessibile per prezzi e per approccio, il Faloria è l’hotel scelto dalle nuove generazioni e, dopo la ristrutturazione, il segno dei tempi per un’intera destinazione. Lo stile ripercorre l’arredamento della casa tradizionale ampezzana, rivisitato in stile contemporaneo, e la lobby accoglie con una grande stube in cui scoppietta il fuoco. Navetta per le piste in inverno, lunch box da mangiare in camera o per fare un pic-nic in estate, collaborazioni con il Brite e passeggiate organizzate sui sentieri della Grande Guerra. Per vivere Cortina in ogni stagione

Hotel Cristallo

Alverà

Masi Wine Bar

SanBrite

Hostaria in Cortina

Starlight Room Dolomites 360°

Faloria Mountain Spa Resort