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Perle Nascoste in Costiera Amalfitana

“La vorrai conoscere ancora più a fondo e svelare, passo per passo, i segreti che le appartengono.”

 

Caro lettore, amante del Bel Paese e della cultura italiana, tanto più dello stile di vita lento e colorato che ci contraddistingue, questa è una guida ai luoghi più belli insiti nella Costiera Amalfitana. Facile a dirsi, meno a farsi, considerando che il 99% delle città e dei paesini che ci puoi trovare sarebbero da definirsi tali e personalmente, non ne esiste uno che non mi piaccia. A seguire, non troverai informazioni storiche a confondere i tuoi pensieri con date ed avvenimenti. Nemmeno i grandi e rinomati nomi quali Sorrento, Amalfi e Positano, incredibilmente belli nella loro unicità, ma sovraffollati. Quindi, considera quanto segue una revisione emotiva di alcune fra le piccole gemme incastonate nel territorio campano, esattamente fra Napoli e Salerno. Esattamente dove, come Lucio Dalla ci ha insegnato con l’inconfondibile Caruso, il mare luccica e tira forte il vento.

 

La costiera amalfitana è una vera propria storia d’amore. Non ci sono regole da seguire, devi sentirla tua. Sin dalla prima volta che la visiti, si instaurerà un rapporto di complicità. La vorrai conoscere ancora più a fondo e svelare, passo per passo, i segreti che le appartengono. Non aver fretta, e non ti scoraggiare quando la troverai super affollata, come si suol dire, le cose belle si fanno ammirare da tutti, ma allo stesso tempo si fanno attendere. Perciò abbi pazienza, lasciati trasportare dai paesaggi e dall’aria profumata di sole e iodio. Non lasciarti scoraggiare! E soprattutto, a seguire puoi trovare piccoli e preziosi consigli per rifugiarsi in luoghi magici e fuori dall’ordinario. 

 

Vico Equense 

Il primo tra i borghi che incontrerai arrivando in Costiera, ma solo se il tuo percorso inizia da Napoli è Vico Equense. Vico Equense è il paesino affacciato sul mare per eccellenza, e le sue viuzze piene di fontane e rotonde minuscole, la sera si illuminano come lucciole. È lo spot perfetto per tramonti mozzafiato grazie alla sua strategica localizzazione; infatti è situato esattamente di fronte al golfo di Napoli e il Vesuvio. Ovviamente, visti dalla prospettiva opposta. Qualche piccolo segreto. Una volta dopo aver raggiunto Vico Equense, non perderti l’eccellenza culinaria per definizione alla Torre del Saracino. La cucina, curata dallo chef Gennaro Esposito è next level, contrasti armoniosi, abbinamenti variegati e tanta passione per la cultura della tradizione unita all’innovazione. Inoltre, il nome non trae in inganno. Il ristorante è veramente situato all’interno di una Torre risalente a più di 1300 anni fa, interamente in pietra. Dove il mare incontra la terra e dove la tradizione incontra l’innovazione, è stata definita esattamente così. Se ti soffermi per qualche tempo in più a Vico Equense, non perdere il lido Scrajo Mare. Allo Scrajo, piccola cala abbracciata dalle acque mediterranee cristalline, potrai godere anche della vasche sulfuree e calde, oppure sdraiarti sotto i raggi del sole comodamente a godere del panorama e finire quel libro che per tanto hai rimandato. La giornata non può finire meglio che fermandosi a bere del buon vino bianco e lentamente assaporare la giornata che sfuma. Manca solo un ingrediente affinché avvenga l’incantesimo e tu ti senta italiano al 100%: essere in compagnia di ottimi amici dalla risata facile.

 

Praiano

Lasciando Vico e dirigendosi lentamente verso Praiano, ti stupirai di quanto incantevole siano le strade tortuose e giungerai in men che non si dica a Praiano, quasi un paese fantasma. Infatti, raggiungendo Praiano, ti trovi catapultato nel suo bel mezzo, prima ancora che tu te ne accorga, poiché la strada principale lo attraversa esattamente nel centro. Eppure i suoi paesaggi non passeranno di certo inosservati. La palette di Praiano è fatta da tre semplici colori, indimenticabili. Il bianco degli edifici, il rosa tendente al malva delle piante di buganvillea rampicanti e il blu, un misto tra cristallo e cobalto. E adesso ti svelo due piccoli segreti. Scendendo verso Marina di Praia, fermati al bagno e lounge bar il Pirata, rinomato per l’acqua cristallina, il pesce fresco e le atmosfere da La Dolce Vita. Se prosegui il percorso, noterai sicuramente una torretta rocciosa, costellata dalla presenza di piante di fichi d’India sul viale che conduce alla sua entrata. La torre a struttura conica e pianta circolare, è una delle trentaquattro oggi rimaste in costiera amalfitana, ed è visitabile gratuitamente. Come se non bastasse, è lo studio dell’artista Paolo Sandulli che la custodisce preziosamente e ospita chiunque sia attratto dalla sua arte iconica. Ogni volta, amo fermarmi e spendere qualche minuto in sua compagnia. Il suo sguardo consapevole nei confronti della costiera, trasmette una nuova prospettiva e lascia trasparire passione per la sua terra ad ogni respiro.Lungo la strada o dopo la lunga passeggiata, 

Dopo attimi di consapevolezza insieme all’artista, risalendo verso la strada principale, sul sentiero pavimentato e coperto di mosaici colorati qua è là, sentirai improvvisamente una fame incredibile divorarti lo stomaco e la fatica improvvisamente aumentare. La pendenza non è poca, ma non è necessario essere allenati, solo volenterosi. Arrivato sulla strada principale, non dimenticare di fermarti per bere un caffè. Sei pur sempre nella terra del caffè. Se sei indeciso, scegli il Caffè Mirante, senza esitare. Tavolini maiolicati e viste mozzafiato sono solo alcune fra le meraviglie che ti attendono. Se ti senti stanco, girati e fermati a contemplare l’orizzonte, le piante rigogliose e la gente che finalmente si gode la vita, la felicità e attimi infiniti di temporanea bellezza. Se arrivi tardi per il caffè, ordina l’aperitivo, non ne rimarrai deluso.

 

Atrani

Non può mancare Atrani, il comune più piccolo del Bel Paese per superficie.

Patrimonio Unesco, non è un luogo di molte attrazioni, eppure catturerà l’attenzione del viaggiatore alla ricerca della pace, della meditazione e del silenzio. Incastonata tra mare e montagna, a pochi passi da Amalfi, non ti resta che visitarla.

 

Fiordo di Furore

Ah… caro lettore, ti premetto che è impossibile spiegare cosa nasconde questo posto. Tanto unico quanto raro. Solo Big Sur in California lo può vagamente ricordare. Nel passato il Fiordo di Furore fungeva  da posto per banditi in cerca di nascondiglio; oggi è una minuscola insenatura con una sottile lingua di sabbia ricolma di bagnanti durante i mesi estivi. Fino a qualche anno fa, tutti i gli anni, durante il mese di luglio si teneva una gara di tuffi, poiché a incoronare la magnificenza di questo posto vi è un arco naturale in roccia sopra cui passa la strada panoramica principale. Se ti trovi al Fiordo nei mesi più freddi, soffermati sulla sfumatura dell’acqua limpida che incanta, e risalendo le scale, imbocca il percorso che si estende sulla destra. Ti inoltrerai in un percorso dalla vista incantevole, a picco sul mare. Cammina e goditi l’aria pulita e il senso di libertà, in un paradiso terreste a dir poco unico.  

 

Vietri sul Mare 

Percorrendo la strada tortuosa e panoramica che da Napoli scende in direzione Salerno, Vietri è l’ultima cittadina che incontri. Rinomata per il suo inconfondibile artigianato, eccelle nella produzione di ceramiche e oggetti in ceramica che variano da vasi a mattonelle, da colori pastello ai più sgargianti fucsia e blu cobalto. Per chi ci nasceva fino a qualche generazione fa, l’artigianato era l’unica strada possibile. Un signore del posto mi ha raccontato con la luce negli occhi di essere l’unico della famiglia a cui non interessava produrre e decorare ceramica, quindi fra i primi a uscire dal paese per cercare lavoro, percorrendo così km e km tutti i giorni su quelle strade impossibili da conoscere a memoria, se non quella del cuore. Il consiglio che mi sento di darti è di immergerti nel paese, non seguire nessuna mappa, perditi tra i vicoli e parla con le persone del posto, scrigni di storie di cui far tesoro. Live like a local. Fermati in uno dei mille caseifici o punti di rivendita in centro e chiedi una mozzarella fresca tagliata a dadini, così la potrai gustare camminando.  A piedi, incamminati verso  la Villa Comunale, un museo a cielo aperto a tutto tondo. Il percorso all’interno della villa, interamente decorata a maioliche colorate, ti condurrà al mare. Tra i colori accesi delle maioliche e il verde della vegetazione rigogliosa, soffermati qualche secondo a meditare. 

 

Ravello

Sopraelevata rispetto alle altre città, a Ravello si respira una sensazione diversa. Ci si sente come se isolati dal mondo. Si osserva lo splendore della costiera dall’alto e il luccichio del mare da lontano. Non ti preoccupare se ti senti il protagonista di una fiaba, succede a tutti. Colma di ville e vigne dai colori vivaci, visita Villa Rufolo e sentiti un vero e proprio turista nella piazza principale, Piazza Vescovado.  Per finire, assapora un calice di vino bianco al tramonto ai giardini di Villa Cimbrone e la sua terrazza dell’infinito, un vero e proprio eden terrestre.

 

Conca dei Marini

Tra Amalfi e Furore, si trova Conca dei Marini. Si narra che esattamente qui venne inventata la sfogliatella di Santa Rosa, nell’omonimo convento. A Napoli divenne poi la sfogliatella riccia, variando leggermente la ricetta; mentre a Salerno utilizzano ancora oggi la stessa identica ricetta. Abbracciata dalle rocce, fra queste vanta la meravigliosa Grotta dello Smeraldo, una grotta carsica di ben trenta metri, parzialmente inondata dal mare e così chiamata poiché la luce che penetra al suo interno, si riflette rendendo l’acqua color verde smeraldo. Durante l’anno ospita pochi abitanti, ma in estate si trasforma in una delle località più esclusive della costiera. Nessuno direbbe che in passato era un semplicissimo villaggio di pescatori. 

 

Insomma caro lettore, so che stai fremendo per la voglia di tuffarti dalle scogliere amalfitane e sdraiarti al sole fra il giallo dei limoni. Pazienta e goditi la tua visita al 100%, senza alcuna restrizione. Visitala con calma e determinazione, come dicevamo: senza alcuna fretta. Innamorati della vita, in Costiera Amalfitana.