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Più che Sciare: la Valle D’Aosta una delle Destinazioni dell’Estate 2022

“D’estate mentre il resto d’Italia annaspa, la regione più piccola e con minor popolazione d’Italia, respira a polmoni aperti”

“Estate” di Jovanotti suonava alla radio, il termostato segnava 38 gradi, l’umidità rendeva l’aria pesante, e le file di macchine erano infinite. In mezzo a quel putiferio di gas di scarico e caldo, avevamo come unica fonte di sopravvivenza, mezza bottiglia di Fanta e un panino al prosciutto, ci guardammo e promettemmo che la prossima estate saremmo andati in Valle D’Aosta. 

Una regione a cui facciamo spesso solo appello nei mesi invernali quando abbiamo voglia di scendere, come canta Rita Pavone “dal cucuzzolo della montagna con un paio di sci”, ma che segretamente ha ancor più da offrire nella stagione estiva—quando si può scoprire la Val Ferret a cavallo, camminare ai piedi di un ghiacciaio senza congelare e fare un tuffo nelle bellissime cascate di Lillaz a Cogne o nel Lago Blu in Val d’Ayas. 

Una terra circondata interamente dalle vette più alte d’Europa—Cervino, Monte Bianco, Gran Paradiso e Monte Rosa—e dove due culture, quella della Francia e quella dell’Italia settentrionale s’incontrano. Un luogo dove rigogliose e profonde vallate glaciali sono costellate di laghi alpini cristallini e castelli, torri e caseforti medievali: 120 per essere esatti, numero che la rende la regione più fortificata d’Italia e d’Europa.

Tredici ore nel nostro viaggio, che proseguiva a 2 allora, in direzione Palermo senza più niente da bere né da mangiare abbiamo iniziato a sognare non solo le camminate, la fresca brezza e il dormire con una copertina ad Agosto ma anche la Fontina, il capriolo della Baita Ermitage e la costoletta alla valdostana del Cadran Solaire

D’Estate mentre il resto d’Italia annaspa, la regione più piccola e con minor popolazione d’Italia, respira a polmoni aperti e apre castelli, siti archeologici, musei, per un ricco calendario di appuntamenti teatrali e musicali (iniziando con la rassegna Culturété tra Luglio e Agosto e proseguendo a settembre con Plaisirs de Culture), dallo spettacolo musicale CUBO dove suoni ed emozioni si muovono e rimbalzano negli spazi interni dell’antico Castello di Verrès, alla grande Festa d’Estate al Castello di Aymavilles, fino alle passeggiate nei siti archeologici aostani. 

Ed e’ lontano dal caos delle spiagge affolate, delle autostrade dall’asfalto cocente che “Negli assoluti silenzi, negli immensi spazi, ho trovato una mia ragione d’essere, un modo di vivere a misura d’uomo.”

E quando l’estate e’ quasi a termine, non c’e d’aver paura, ad attutire la tristezza che ci assale c’è  Plasirs de Culture che continua fino al 25 Settembre (2022!) In onore del suo decimo anno, gli eventi gratuiti nei monumenti e nei siti storici della regione celebreranno il “patrimonio culturale sostenibile” e il profondo legame Valdostano tra l’uomo e la natura.

Photography by Enrico Romanzi

Courtesy of Cadran Solaire