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Signum
Scopri Salina al suo ritmo
Aperto dal 3 aprile 2026 fino alla fine di novembre
Signum è un indirizzo unico a Salina, un’isola eoliana di 26 chilometri quadrati che detta il proprio ritmo. Guidato da una filosofia di “muoversi al ritmo della natura”, l’hotel è in sintonia con la vita di questa lussureggiante isola vulcanica verde di soli 2.300 residenti permanenti.
Signum è stato fondato da Clara Rametta e Michele Caruso, i genitori degli attuali gestori Luca e Martina. Nel 1988 acquistarono tre case principali del XIX secolo, tra cui una casa padronale, un magazzino agricolo e una terrazza circondata da un orto. Una ristrutturazione rispettosa ma all’avanguardia ha dato nuova vita all’architettura tradizionale. Sebbene l’atmosfera sia piacevolmente moderna, il passato rimane visibile nelle antiche mura che fanno capolino tra le scale.
Gradini in pietra si snodano tra pavimenti in terracotta e pareti intonacate. Qui, la materialità di Salina – la pietra, la ceramica, le tenui tonalità dell’intonaco – conferisce a ciascuna delle 30 camere dell’hotel un carattere distinto. Questo stesso senso del luogo si estende anche al di là delle camere. “La nostra filosofia del benessere è radicata nei principi olistici e nella generosità naturale di Salina”, spiega la famiglia. La loro spa all’aperto è immersa tra alberi di limoni, albicocche e mandarini, costellata di antichi strumenti e maioliche siciliane. Le piscine offrono talassoterapia e i trattamenti attingono alla generosità naturale dell’isola: dall’olio d’oliva ai capperi, al fico d’India, al finocchietto selvatico e al limone. Una delle caratteristiche più interessanti è il bagno turco, che ha la forma del tholos (camera termale) scoperto sulla vicina isola di Lipari. tholos (camera termale) scoperto sulla vicina isola di Lipari.
Il loro Ristorante Signum ha ottenuto una stella Michelin e la capo chef, Martina Caruso, ha vinto il premio Michelin Guide come Miglior Chef Donna nel 2019. Interpreta il patrimonio agroalimentare di Salina attraverso tre menu degustazione con piatti che riflettono le stagioni e la generosità naturale dell’isola; pensate al tonno alalunga affumicato con finocchietto selvatico, al coniglio grigliato con funghi e finocchio marino e alla scarola grigliata con yogurt, pinoli, uvetta e capperi. Dalla terrazza del bar si può sorseggiare un cocktail con vista sulle vicine isole di Panarea e Stromboli, con il vulcano attivo di quest’ultima che sputa costantemente lava e fumo. Per gli intenditori di vino, la struttura vanta anche una delle cantine più importanti del Sud Italia: quindi non siate timidi e chiedete informazioni sulle loro etichette e annate. Per un pasto più informale, optate per il Signum Bistrot sulla terrazza, con un menu à la carte che potrete gustare anche a bordo piscina o al bar.
Sia a Salina che al Signum, le giornate migliori sono quelle lente. La famiglia consiglia di noleggiare uno scooter per visitare l’isola (compresi alcuni dei luoghi in cui è stato girato il film cult Il Postino ). La città di Pollara, letteralmente all’interno di un antico cratere vulcanico, è un must, e gli escursionisti dovrebbero salire sul Monte Fossa delle Felci, la vetta più alta dell’arcipelago eoliano, per godere di una vista incredibile sulle altre isole. I pomeriggi dovrebbero essere trascorsi in riva al mare, con la prelibatezza locale pane cunzato come spuntino, oppure si può noleggiare una barca per esplorare l’intera costa frastagliata, così come le altre isole Eolie.
La casa della famiglia Caruso rimane nascosta tra le camere degli ospiti, il che significa che la proprietà è davvero plasmata dal ritmo dell’isola e dalla famiglia che ancora la chiama casa.
Qualche altro segreto della famiglia Caruso:
Sapori Eoliani (Pollara) – Una piccola azienda agricola a conduzione familiare famosa per i suoi capperi, coltivati sulle scogliere sopra la baia. Provate il cappero candito (capperi canditi), dove le note floreali e salate si ammorbidiscono in qualcosa di sorprendentemente dolce.
Pa.Pe.Ro (Rinella) – Un piccolo bar e ristorante nel villaggio portuale di Rinella. La loro granita di ricotta, assolutamente da provare, è cremosa, leggermente dolce e straordinariamente rinfrescante.
Da Alfredo (Lingua) – Un bar informale a Lingua, noto per il suo pane cunzato. Spesse fette di pane condite con olio d’oliva, formaggio locale, acciughe e pomodori: una combinazione semplice che cattura perfettamente l’approccio eoliano al cibo.
Eolia (Salina) – Una piccola azienda vinicola artigianale radicata nel paesaggio aspro dell’isola, fondata da Luca Caruso dell’Hotel Signum e dalla sommelier toscana Natascia Santandrea. I loro vigneti sono sparsi tra Malfa e Valdichiesa, divisi in minuscole parcelle che riflettono i diversi terreni e microclimi di Salina. Le visite includono una passeggiata tra le vigne e una degustazione di tre vini – due bianchi e un rosso – che offrono un’istantanea dell’identità vulcanica dell’isola.


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Hotel Signum
Sapori Eoliani
Pa.Pe.Ro
Da Alfredo

