en
Cultura /
Lifestyle

Perso nella Traduzione

“Oggi devo proprio togliermi questa voglia”

La lingua che parli determina il modo in cui pensi e il modo in cui pensi definisce chi sei e le tue abitudini culturali. Le abitudini definiscono una popolazione, e noi italiani sappiamo sicuramente come distinguerci. Che l’italiano sia una lingua affascinante… beh, questa è una storia vecchia come il mondo, eppure non smette mai di stupire. Il suo fascino si irradia anche a metri e metri di distanza, e crea legami indissolubili. Quando siamo lontani da casa, magari in un paese straniero, appena sentiamo un connazionale parlare – e per parlare intendiamo “urlare” – non possiamo fare a meno di drizzare le orecchie e sperare che quello che stiamo sentendo sia la nostra amata lingua che in un attimo ci farà sentire a casa, ci connetterà e ci darà un senso di appartenenza.

Le parole sono importanti e noi italiani amiamo usarle tanto quanto amiamo (giusto per complicare le cose) le frasi dal doppio senso per descrivere minuziosamente ciò che vediamo, ciò che facciamo e soprattutto come ci sentiamo. Come forse già sai, noi italiani non siamo persone di poche parole, secondo il dizionario italiano il Grande Dizionario Italiano ci sono oltre 260.000 parole nella lingua italiana. Non preoccuparti, per parlarla fluentemente non devi impararle tutte, ma alcune di queste parole e modi di dire molto italiani intraducibili potrebbero tornarti utili quando cerchi di esprimere i tuoi sentimenti. In caso di emergenza, le tue mani possono venire in tuo soccorso.

 

Ti Voglio Bene

“Voglio il tuo bene”

È qualcosa che diresti a un tuo amico o a tua madre? Potrebbe sembrare folle, ma ciò che questa frase significa veramente è “ci tengo a te” e molto di più.

Dopo anni e anni di apprezzamento della cultura anglosassone, ancora non riusciamo a capire come due emozioni così forti e allo stesso tempo diverse come “Ti Voglio Bene” e “Ti Amo” possano essere espresse in un semplice “I love you”.

Possiamo amare “amare” chiunque, dagli amici ai mariti, MA Ti amo è strettamente riservato al partner con cui scegliamo di condividere una relazione romantica e anche allora, fidati quando diciamo che non si dice così alla leggera o velocemente.

Mentre, “Ti voglio bene” che non è un amore di minor valore, è per tutti gli altri, e quando diciamo tutti intendiamo un gruppo selezionato di persone che “amiamo” in modo semplice e incondizionato.

Possiamo tutti concordare sul fatto che l’amore possa essere un sentimento complicato e sfaccettato che non può essere semplicemente descritto con una sola parola. Amiamo profondamente le nostre madri, i nostri figli, i nostri amici e i nostri partner. Noi italiani amiamo essere passionali e dare il giusto peso alle cose giuste e l’amore è sicuramente un sentimento che valorizziamo sopra ogni cosa… merita più di una sola frase, non credi?

 

Mozzafiato

Sei mai stato sulla costa amalfitana e hai visto il mare cristallino infrangersi sulle coste rocciose? O hai visto il Colosseo di notte da vicino… quando la vista è tutta tua? Ti sei mai trovato su Ponte Delle Grazie mentre il tramonto illumina Ponte Vecchio?

C’è solo una parola per descrivere tutto questo mozzafiato, talmente forte emotivamente da toglierti il respiro, letteralmente abbastanza forte da mozzare (tagliare o troncare) il fiato (respiro). Può sembrare la traduzione inglese di “breathtaking”, eppure per definizione è qualcosa di molto più forte. Mozzafiato include una nota più volontaria e decisa. È così forte da suscitare stupore, ammirazione, impressione, ognuno dei quali colpisce violentemente.

 

Rocambolesco

“Ah non c’è altro da aggiungere, è proprio un tipo rocambolesco “. Immagino uno straniero che conosce l’italiano assistere a un dialogo simile e istintivamente sgranare gli occhi sentendo questa parola. Rocambolesco è un termine che ha una storia tutta sua e che ci permette, di tanto in tanto, di essere concisi per esprimere un concetto che richiederebbe intere frasi in qualsiasi altra lingua. Il termine Rocambolesco viene da Rocambole, un personaggio importante nei romanzi d’appendice di P.A. Ponson du Terrail. Un tipo immaginario, ladro e allo stesso tempo gentiluomo. Un tizio vestito da signore, ma con un’anima selvaggia e audace, sempre in cerca di nuove avventure.

 

Abbiocco

Secondo i dizionari italiani più famosi, abbiocco è un termine diffuso principalmente a livello regionale che si è diffuso dall’Italia centrale all’italiano comune. Il termine probabilmente deriva da biocca (gallina). Originariamente abbioccarsi, cioè “accovacciarsi” come la gallina che cova le uova, ha presto assunto il significato di “appisolarsi”. Oggi con abbiocco intendiamo uno stato di sonnolenza improvvisa, tipico dei momenti successivi a un pasto abbondante. Appisolarsi dopo un pasto è un’esperienza molto comune, soprattutto dopo un pranzo della domenica o qualsiasi occasione sociale in cui non solo si esagera con il cibo ma si beve anche un bicchiere di troppo. Potresti pensare che sia lo stesso di un “coma da cibo” ma la realtà è che l’ abbiocco può colpirti in qualsiasi momento della giornata, quando meno te lo aspetti, e costringerti a fare un pisolino o richiedere una cura sotto forma di un paio di espressi.