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I 7 migliori parchi e giardini di Milano per godersi il sole

Milano viene spesso ingiustamente criticata per il suo aspetto grigio e industriale — una città di nebbia perenne e cieli coperti. Ma quando il sole riesce a farsi strada, è splendido, e ci sono tantissimi parchi in cui goderselo. Dopo giornate passate al chiuso a lavorare, a correre tra le sfilate della Fashion Week o a navigare tra i padiglioni del Salone del Mobile, trovare un angolo di luce vera diventa una necessità. Non dimenticare però di proteggere la pelle; una rapida applicazione di Fusion Water MAGIC e una rinfrescante spruzzata di Facial Mist ti terranno al riparo mentre insegui i raggi del sole.

Ecco dove andare quando hai bisogno di un po’ di ricarica solare.

Parco Sempione

Esteso tra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace, il Sempione è il punto più soleggiato di Milano, capace di catturare la luce da metà mattina fino agli ultimi minuti del crepuscolo. Progettato originariamente nel 1888 da Emilio Alemagna per imitare lo stile del paesaggio inglese, l’asse centrale del parco offre la vista del cielo più ampia della città. Dirigiti verso il pendio erboso vicino alla Triennale di Milano per guardare il sole che colpisce il traliccio di ferro della Torre Branca, progettata da Giò Ponti nel 1933.

Giardino della Rotonda della Besana

Situato vicino a Piazza Cinque Giornate, questo singolare giardino circolare, uno dei meno frequentati della città, è racchiuso da un porticato in pietra tardo-barocco. Poiché il prato si trova sotto il livello stradale ed è circondato da alte mura, il rumore del traffico viene bloccato efficacemente, permettendo una pausa particolarmente tranquilla. Il prato centrale riceve un’esposizione diretta tutto il giorno, ma gli archi in pietra offrono ombra se il sole di mezzogiorno diventa troppo intenso.

Giardini Perego

Questo piccolo parco, un tempo giardino privato del palazzo della famiglia Perego, è nascosto proprio nel mezzo del quadrilatero della moda — l’ideale per una pausa di 20 minuti al sole su una delle panchine di legno prima di tornare negli showroom vicini. Progettato nello stile del romanticismo inglese, presenta sentieri tortuosi, statue in pietra del XVIII secolo (recuperate dal vicino Palazzo Pertusati) e numerosi ippocastani e aceri frondosi.

Giardini della Guastalla

Istituito nel 1555 da una contessa locale, questo è uno dei giardini più antichi e intimi di Milano. Nascosto vicino all’università statale, il cuore del giardino è una peschiera del XVII secolo circondata da pietra bianca consumata dal tempo. Sedersi sul bordo della vasca è il modo migliore per prendere il sole; i raggi si riflettono sull’acqua ferma e sulla muratura chiara, raddoppiando l’illuminazione e facendo sembrare l’intero angolo luminoso, arioso e molto più grande di quanto non sia in realtà. Quando hai bisogno di un po’ d’ombra, cerca la massiccia e nodosa Catalpa bignonioides (Albero dei sigari).

Giardini Indro Montanelli

Commissionato nel 1784 e progettato da Giuseppe Piermarini, questo è stato il primo parco pubblico di Milano, riflettendo lo spirito strutturato e pedagogico dell’Illuminismo; il paesaggio presenta platani secolari e un cipresso calvo vicino al laghetto centrale, il tutto inserito in un layout di sentieri tortuosi. Dirigiti al Bar Bianco per un caffè o uno spritz; l’elegante padiglione bianco, progettato da Ignazio Gardella per la Triennale del 1954, cattura il sole pomeridiano molto tempo dopo che i giardini sottostanti sono caduti nell’ombra.

Bagni Misteriosi

Situati nel quartiere di Porta Romana, i Bagni Misteriosi (ex Centro Balneare Caimi del 1937) sono uno dei migliori esempi di razionalismo italiano in città, integrati nel complesso del Teatro Franco Parenti. Definiti dalla geometria funzionalista del periodo tra le due guerre, i bagni, che consistono in due piscine centrali, hanno ampie pedane in legno e superfici in pietra chiara che catturano e amplificano la luce naturale. Poiché la struttura si trova sotto il livello stradale ed è protetta dalle pareti in mattoni del teatro, è un ambiente isolato che sembra più un lido mediterraneo che un centro urbano.

BAM (Biblioteca degli Alberi)

La “biblioteca degli alberi” nel quartiere Gae Aulenti, progettata da Petra Blaisse e inaugurata nel 2018, è il contrappunto futuristico ai giardini storici della città. Piuttosto che i prati tradizionali, il parco è un complesso mosaico botanico di oltre 100 specie di alberi e 135.000 piante, disposti in foreste circolari e siepi lineari. La cosa migliore è accaparrarsi una delle sedie a sdraio circolari in legno: mentre il sole si muove, i grattacieli circostanti fungono da specchi, il che significa che spesso si può assistere a una sorta di secondo tramonto mentre la luce si riflette sulle torri di vetro a est.

Parco Sempione

Giardini Indro Montanelli

Giardino della Rotonda della Besana

Giardini della Guastalla

Giardini Perego

Bagni Misteriosi

BAM (Biblioteca degli Alberi)