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10 canzoni italiane che dominano la playlist dell’estate quest’anno

Noi italiani siamo inguaribili romantici, spudoratamente sdolcinati e deliziosamente sfacciati — e pretendiamo che la nostra colonna sonora estiva rifletta esattamente questo. Non abbiamo solo dei “successi estivi” — abbiamo i tormentoni. Letteralmente “grandi tormenti”, sono quei motivetti orecchiabili che prendono in ostaggio il Paese da giugno a settembre. È il tipo di musica che senti arrivare dal bar del bagno dove tutti si divertono con i piedi sabbiosi e mangiando gelati confezionati, o che risuona dalla radio per distrarti dall’infinito ingorgo delle vacanze mentre ci sono 40 gradi sull’A1.

Ecco le 10 canzoni della playlist estiva ufficiale di Spotify Italia che meglio racchiudono lo spirito locale dell’estate italiana di quest’anno.

“LA TESTA GIRA” di Fred De Palma, Anitta, Emis Killa

Non esiste un’estate italiana senza una hit dalle influenze reggaeton che metta a dura prova le sospensioni delle casse della tua auto, e questa collaborazione transatlantica non delude, facendoci girare la testa (come promette il titolo). Co-composta dalla candidata ai Latin Grammy Anitta insieme alla sapiente penna pop italiana Federica Abbate, e prodotta da Cino, il brano porta il calore di Rio de Janeiro con la sua cadenza merengue — vibrazioni perfette per quelle notti sudate alle 2 del mattino in spiaggia, quando la brezza marina non fa nulla per rinfrescarti. Anitta canta: “Sono stata a Porto Rico, Miami, Saint-Tropez / Ma il mio preferito in assoluto è il bad boy italiano”. Ti capiamo, ragazza.

“Sciallà” di Nu Genea

Fedeli al loro groove inconfondibile, il duo napoletano Nu Genea ci regala questo brano ipnotico per l’estate 2026. Cantata interamente in dialetto, “Sciallà” — un richiamo allo slang italiano per rilassarsi (che deriva dall’espressione araba Inshallah, che significa “se Dio vuole”) — trae ispirazione dalla disco e dal soul degli anni ’70. Sebbene sia diventata rapidamente una delle canzoni preferite per l’aperitivo, gli audiofili hanno fatto a gara per acquistare l’edizione limitatissima in vinile 7″ sulla loro etichetta NG Records, che include un’esclusiva versione “Ritmo” ricca di percussioni, diventata un’arma segreta per i DJ dei club di tutta Europa.

“AL MIO PAESE” di Serena Brancale, Levante, DELIA

Un inno per ogni fuorisede (chi studia o lavora lontano dalla propria città d’origine) che torna al sud per agosto, questo brano di Serena Brancale ha tutte le caratteristiche di un classico successo estivo. Collaborando con Levante e DELIA, la stella nascente siciliana di X Factor Italia, la Brancale ha voluto esplorare il folklore meridionale oltre la sua nativa Puglia, con versi come: “Ma mia nonna rideva con gli occhi / E diceva: ‘La vita è solo un passaggio’ / Al mio paese la terra è fatta di argilla / E il sole ti mangia la faccia”. Curiosità: il video musicale è stato girato interamente sull’isola di Ortigia a Siracusa.

“Sorry Scusa Lo Siento” dei Pinguini Tattici Nucleari

Allontanandosi dalla tradizionale formula del pop solare, una delle band indie-rock preferite d’Italia propone quella che il frontman Riccardo Zanotti descrive come una “fiaba estiva gotica”. Preceduto da misteriosi cartelloni pubblicitari con il pinguino simbolo della band apparsi a Londra, Milano e Madrid, il brano esplora l’incomunicabilità delle relazioni moderne. La narrazione trae ispirazione filosofica dalla famosa citazione di David Foster Wallace, “Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi”, dipingendo un quadro di amanti che si allontanano come spettri. “Conosco mille lingue ma non la tua”. La vediamo come un’ottima scelta per un viaggio introspettivo notturno lungo la costa.

“Bossa Nostra” di Gaia

L’artista italo-brasiliana Gaia incanala la sua doppia eredità in questo sofisticato brano pop, co-scritto con il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Zanotti, e prodotto da Marco Paganelli. Gaia ha regalato ai fan un’anteprima a sorpresa del brano durante il suo concerto Il Baile continua al Fabrique di Milano — un evento diventato virale su TikTok dopo che ha scambiato un bacio improvvisato sul palco con la collega pop star Levante. La canzone cattura perfettamente quella specifica, malinconica sensazione dell’estate italiana di sentirsi soli anche in mezzo alla folla, o come canta Gaia, “ lontani nello stesso letto”. Ha girato il video musicale al Circolo Arci Grossoni e al Giardino degli Aromi di Milano, con un cast eclettico di personaggi che vanno dai maranza di quartiere e drag queen agli anziani frequentatori abituali.

“ROMANTICA” di Ultimo

Poiché l’estate italiana richiede almeno una power ballad strappalacrime da urlare a squarciagola con i finestrini abbassati, Ultimo ci regala “ROMANTICA”. Co-prodotto dall’artista romano insieme allo storico collaboratore Yoshi (Matteo Nesi), l’arrangiamento abbandona deliberatamente ogni trucco di studio troppo elaborato per lasciare che il pianoforte e gli archi portino il peso delle sue parole. È un approccio appropriato per l’artista i cui concerti negli stadi sono tra i più grandi in Italia; è persino riuscito a spodestare il leggendario Vasco Rossi, frantumando il record per il più grande concerto a biglietto singolo nella storia italiana vendendo 250.000 biglietti in sole tre ore per il suo prossimo show a Roma. “ROMANTICA” sarà anche sdolcinata, ma chi non può immedesimarsi in: “ Sono dentro ai tuoi sogni, c’è una luce laggiù / corro per arrivarci fino a che non c’è più”?

“Buon Vento” di Jovanotti, Alfa

Non c’è estate italiana senza Jovanotti, che sforna hit ogni estate fin dagli anni ’90. Unendo due generazioni del pop italiano, “Buon Vento” vede il cantante agire come il mentore esperto che guida il giovane artista di successo, Alfa, attraverso le onde metaforiche della vita. Co-scritto con il produttore Federico Nardelli, il brano trae ispirazione dalla scuola cantautorale genovese per creare un inno ottimista e acustico perfetto per un viaggio on the road. Alfa ha descritto in modo affascinante la loro dinamica in studio come una gerarchia marittima in cui Jovanotti è il vecchio e saggio capitano che ha superato mille tempeste oceaniche, mentre lui è il giovane marinaio dagli occhi sgranati seduto sul ponte con un taccuino pieno di domande.

“Canto d’amore” di Angelina Mango, Marco Mengoni

Rilasciato due anni dopo il primo duetto in studio di Angelina Mango e Marco Mengoni, questo potente sodalizio vocale è l’“anti-tormentone” di quest’anno, afferma Claudio Cabona di Rockol. Scritto insieme a Jacopo Ettorre e prodotto da Cripo e Giovanni Pallotti, il brano si rifà ai canti popolari tradizionali mediterranei con hook corali densi e sovrapposti. Il lancio della canzone è diventato un mistero del web quando è apparso un profilo TikTok virale chiamato “canto.damore”, che mostrava tre donne anziane cantare il ritornello in vari luoghi di Milano — parte del desiderio degli artisti di catturare lo spirito di una piazza italiana.

“OSSESSIONE” di Samurai Jay, Vito Salamanca

Originariamente presentato al 76° Festival di Sanremo, questo brano ha resistito a lungo nei mesi caldi fino a diventare un’ossessione (capito il gioco di parole?) della stagione. Mescolando elementi hip-hop con un ritmo reggaeton, il rapper Samurai Jay e il produttore Vito Salamanca catturano l’attrazione tossica ma magnetica di un’avventura estiva: “Ti amo solo il venerdì / Ballando con te così / Per un’ora ti sento mia / Non è amore, è una malattia”. Il video musicale cinematografico ti porta in un universo ispirato a Tarantino, mettendo in scena una parodia di Dal tramonto all’alba dove Belén Rodríguez interpreta una moderna Salma Hayek insieme a inaspettati cameo di Rkomi e Brunori Sas.

“AYAYAY” di Sfera Ebbasta, DYSTINCT

Portando vibrazioni afro-urban nella penisola italiana, questa collaborazione tra il re della trap Sfera Ebbasta e il cantante marocchino-belga DYSTINCT (una delle più grandi stelle emergenti in Europa in questo momento, grazie al suo mix di influenze arabe, francesi e pop) è davvero contagiosa. Mescolando il flow autotunnato tipico del primo con i ritmi globali del secondo, il brano contrappone la crudezza delle origini di Sfera alla realtà glamour delle sue attuali fughe estive — tra yacht, bottiglie pregiate e l’inseguimento di un amore che sembra veloce e fugace come la stagione stessa. “Mami, mi stai facendo impazzire / Questa notte è nostra, dimentica il resto / Dimmi dove sei e verrò a prenderti presto”. Ayayay.