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Gli Esuberanti Edifici dei Caruggi di Genova

“Unisciti a noi in un viaggio attraverso i meandri dei caruggi di Genova.”

Se Genova fosse una persona sarebbe un’anziana signora un po’ burbera e corrucciata, inizialmente diffidente e interrogativa nei nostri confronti, poi appena prende confidenza si apre e ci si ritrova seduti a tavola con lei, tutta la famiglia, tra i segreti del suo pesto fatto in casa e le tovaglie del corredo. Come tante altre città portuali l’immagine che spesso abbiamo di Genova è rumore, caos, un continuo andirivieni per partire tornare e mai stazionare, vale la pena però darle una possibilità e approfondire quella incontrovertibile bellezza che spinge a osservare ogni suo dettaglio: dal barocco più esuberante al bucato steso al sole di chi nei caruggi vive nel cuore della città. 

La sua conformazione urbanistica è un vero dedalo, Genova è una città lunghissima, noi che magari siamo abituati a Milano o Torino o Roma che sono quasi concentriche rispetto a un nucleo antico, qui rimaniamo un po’ spaesati inizialmente perché è come una lunga fila indiana che attraversa chilometri e corre parallela lungo la costa. 

Perdersi è un attimo e ammettiamolo, è anche il suo bello, ma con qualche consiglio alla mano ci si avventura tra le meraviglie inaspettate di una città che per storia e tradizioni colpisce al cuore di chi sa osservarla con il dovuto stupore, spontaneo s’intende. Unisciti a noi in un viaggio attraverso i meandri dei caruggi di Genova:

CHIESA DEI SANTI VITTORE E CARLO 

Via Balbi è l’ingresso in città per chi arriva dalla Stazione Genova Principe, una strada antica e stretta dedicata all’importante famiglia genovese, dove per guardare le facciate dei palazzi servirebbe sopraelevarsi, ma si intuisce la grandiosità delle architetture già così, sotto questo imbuto di cielo. La Chiesa dei Santi Vittore e Carlo si incontra di fronte a Palazzo Reale, residenza dei Savoia, con una doppia scalinata che accompagna il visitatore verso un sobrio e alto portico. Quando si varca la soglia è un tripudio sconcertante di stucchi, ori, colori pastello e una cupola affrescata che svetta tra le calde sfumature del sole. 

PALAZZO SPINOLA

Risulta quasi nascosto e se non si conosce l’esatta posizione scappa all’occhio curioso di chi vuole sbirciare i palazzi patrizi all’interno senza aspettare gli affollati Rolli Days. Palazzo Spinola si apre su una piazzetta deliziosa dai tipici colori liguri, venne costruito nel 1594 e riccamente affrescato nel Seicento con tutti i crismi di una vera reggia: la gallerietta dove far salotto e ascoltare la musica, l’ampia sala da ballo illuminata da un enorme chandelier e la meravigliosa Galleria degli Specchi, che si fece largo tra le mode del barocco grazie a quella di Versailles, imitata dai più in tutta Europa. 

SAN PIETRO IN BANCHI

Genoa è una storica città di commercio, un nodo di scambio continuo di merci e prodotti provenienti da tutto il mondo. In Piazza Banchi, un tempo centro delle attività economiche di Genova, si trova una chiesa unica nel suo genere, costruita su negozi di ferramenta, articoli per la casa e altro ancora. Le botteghe furono incorporate nella struttura nel 1572, quando la chiesa dovette essere ricostruita; l’affitto di queste botteghe finanziò la ricostruzione e i mercanti potevano unire il lavoro alla preghiera nella loro vita quotidiana. San Pietro è un gioiello di questa città che sa stupire a ogni angolo, con una scalinata elegante, una loggia affrescata e all’interno quel sapore seicentesco tra puttini e stucchi variopinti. 

BOTTEGHE STORICHE

Proprio perché Genova è una città commerciale che ha vissuto grandi fasti, i negozi storici riflettono questa sua intrinseca eleganza, ovviamente quelli che resistono all’indomito scorrere del rapido tempo e del fast – fashion. Un patrimonio culturale tanto quanto i musei e le gallerie, queste attività vestono i caruggi con insegne antiche pronte a incuriosire passanti alla ricerca di preziose storie. C’è la Pasticceria Marescotti, dal 1780 con il bancone in marmo e liquori pregiati, Devoto & Vitale per pigiami e biancheria di uno chic senza tempo, l’antica Erboristeria di San Giorgio, dal 1870, e poi l’arrotino Torchi in via degli Orefici, la confetteria Romanengo anche lei dal 1780 specializzata in frutta candita e cioccolatini, l’ottica Moradei dal 1934 e tantissimi altri che da generazioni servono con gentilezza genovesi e turisti immersi nella città.

PALAZZO DUCALE

Come tutte le città hanno una sede rappresentativa del potere che nel corso dei secoli ha cambiato fisionomia, anche Genova ha il suo fulcro: Palazzo Ducale. Un’architettura che attraversa la linea del tempo, dal Trecento genovese al manierismo, dal barocco allo stile umbertino giunto a noi con l’Unità d’Italia, imperioso nella piazza principale e dedalo di stanze e corridoi al suo interno, acclamando in tutto il suo splendore quel saper fare tutto italiano. Oggi è una sede espositiva che vanta mostre d’importanza internazionale con capolavori della storia dell’arte, così come ricche collezioni fotografiche che raccontano diversi spaccati storico-culturali. 

SAN SIRO

Una volta presa l’abitudine non ci si stanca mai di passare davanti a una chiesa e di sbirciare gli interni spesso così diversi dalla sobria facciata classica. Ne è uno sfolgorante esempio San Siro, voluto dalla ricca famiglia storica dei Pallavicino che commissionò nel 1580 questo capolavoro a tre navate fittamente affrescate. Putti, scorci trompe-l’oeil, scene religiose dai mille colori, notare come i personaggi vestano gli aranci, i blu e i rossi più brillanti, visibili anche grazie a un restauro eccezionale. 

CASTELLO MCKENZIE

Quando si è curiosi le bellezze vengono a noi e ci sembra di sognare alle volte. Come l’apparizione di questo castello che svetta con la sua altissima torre sul paesaggio di Genova, riconducendoci all’improvviso a un’epoca lontana, tra il Trecento e il Quattrocento quando da fortilizi di mattoni i castelli diventano anche eleganti corti e sedi principesche. In realtà questo edificio è frutto dell’ingegno eclettico di Gino Coppedè, famoso in tutta Italia per rievocare tempi ormai tramontati, commissionato nel 1893 e completato nel 1905 per la famiglia Mckenzie, originaria di Firenze. Un luogo particolare che ispira favole e leggende, da anni headquarter della Case d’aste Cambi, nata a Genova nel 1998.

PALAZZO LIBERTY

Perdersi significa anche camminare con il naso verso il cielo e captare ciò che dell’architettura e dell’arte ci appassiona di più. Io che sono innamorato del Liberty e delle sue eleganti decorazioni, non potevo non ammirare il palazzo di via Raggio 11. Di un intenso giallo abbinato agli ocra dei bassorilievi e del grigio dei balconi in cemento, domina un isolato sul pendio di Genova, mettendo radici e aprendosi in splendidi fregi floreali scolpiti in facciata. Sono tipiche di quel periodo le fisionomie femminili a rappresentare l’industria, la pace, la flora e la fauna, o anche solo quel lato sofisticato di una città che all’inizio del Novecento doveva essere un capolavoro a cielo aperto.

Chiesa dei Santi Vittore e Carlo

Spinola Palace

San Pietro in Banchi

Marescotti Patisserie

Devoto & Vitale

Erboristeria di San Giorgio

Torchi

Romanengo

Ottica Moradei

Doge's Palace

San Siro

Mackenzie Castle

11 Via Raggio, Art Nouveau Palace