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Carnevale: Le foto di Ferdinando Scianna

“Il Carnevale è [..] il breve intervallo di libertà con il quale si concedeva agli umili di fare il proprio sberleffo al padrone”. 

 
 

Non è facile catturare l’essenza di una tradizione, il suo fluire ordinato, cangiante e imperituro, le sue emozioni scomposte. Quanto si nasconde dietro a un negativo fotografico è un mistero che solo la luce e l’ombra conoscono.

 

Ferdinando Scianna descrive misteri, culture locali e tipi umani immortalando attimi di vita nel bianco e nero dei suoi scatti, rappresentando il popolo in festa, lo stesso che da nord a sud ha fotografato nelle processioni religiose o nelle celebrazioni di piazza. E quanti carnevali ha visto, nella mente e nel cuore. Un modo per salvare la memoria di alcuni fenomeni culturali che non devono perdere il loro spirito. 

 

Il bacio degli innamorati in Piazza Duomo, il tappeto di coriandoli sui gradoni del Duomo, dove si arrampicano indiscriminatamente vecchi e bambini.

 

Il Carnevale è il mondo alla rovescia: “il breve intervallo di libertà con il quale si concedeva agli umili di fare il proprio sberleffo al padrone”. 

 

Sebbene il Carnevale di oggi abbia perso la tinta dei suoi autentici colori, le citazioni di Scianna e le sue immagini parlanti descrivono al meglio le sue contraddizioni.

 

Il senso della festa non può perdersi in un gioco consumistico. Il Carnevale di Scianna è una rassegna antropologica unica, fatta di antichi valori. E del loro contrario. Anche il riso, l’ironia, lo sberleffo sono parte della cultura . Si può capire molto da come una persona ride e sa ridere.

 

Oggi, nelle feste, la maschera più diffusa è quella del fotografo e la gente nella maggior parte dei casi non celebra più un rito ma recita una rappresentazione per i mass media e il Carnevale è gioco consumistico piccolo borghese. Se c’è ancora della trasgressione questa si deve soltanto a quella simbolica.”

 

Cecca e Meneghino, le maschere milanesi, i tortelli fritti e lo zucchero a velo delle chiacchiere, le stelle filanti tra le ciglia e i capelli.

 

Ma qual è oggi il senso del Carnevale? “Chi vuol esser lieto sia, di domani non c’è certezza”. E’ questo l’insegnamento da ritrovare, rileggendo questo intenso ritratto della Milano degli anni ’80 dove si respira amore nell’aria e felicità tangibile. E anche se poi tutto sarà una farsa, le emozioni, quelle vere, arrivano.

 

Postilla:

Ferdinando Scianna è molto affezionato alla città di Milano e alla festa del Carnevale, come denotano la sua ricerca con Roberto Leydi “sui Carnevali del Nord Italia” e le fortissime foto del Carnevale all’Ospedale Psichiatrico di Basaglia a Gorizia nel 1968.